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Programma Anno Accademico 2009-2010
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DESCRIZIONE DELLE MATERIE
看看Lingue bibliche
看看Esegesi AT
看看Esegesi NT
看看Teologia Biblica
看看Corsi di introduzione e metodologia
看看Storia dell'esegesi
看看Ambiente biblico
看看Seminari
看看Escursioni
Note: MOST courses are held in Italian
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Programma dell'anno accademico 2009-2010
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DESCRIZIONE DELLE MATERIE
*/**Morfologia ebraica. La materia distribuita in quattro ore settimanali di lezione per la durata dell蘗intero anno accademico (circa 100 ore effettive). Scopo del corso: presentazione graduale della grammatica dell蘗ebraico biblico nei suoi principali aspetti ortografici, fonologici, morfologici e sintattici (solo elementi). Programma dettagliato (I semestre): A) Fonologia (consonanti, vocali, sillabe, accenti biblici); B) Morfologia (articolo, preposizioni e particelle, pronomi, sostantivi, aggettivi, verbo forte [le sette coniugazioni o costruzioni, tempi e modi, il waw 蠟inversivo蠡, i suffissi al verbo]. II semestre: verbo debole [di I alef, I nun, I waw/yod; di II waw/yod, verbi geminati, di III alef, di III he, forme apocopate, verbi appartenenti a pi classi], numerali); C) Sintassi (alcune nozioni di sintassi: la sequenza narrativa); D) Introduzione pratica alla massorah (BHS); E) Uso delle concordanze bibliche. Lo studente tenuto a svolgere gli esercizi contenuti nel manuale, a tradurre e analizzare brani scelti e i libri di Rut e Giona per intero
La preparazione degli studenti verr saggiata tramite test settimanali che sostituiranno l蘗esame finale.
Bibl.: G. Deiana - A. Spreafico, Guida allo studio dell蘗ebraico biblico, Roma 1992 (terza edizione e ristampe successive; con chiave degli esercizi e sussidio audio); A. Niccacci - M. Pazzini, Il Rotolo di Rut - Analisi del testo ebraico, Jerusalem 2001 (analisi morfologica pp. 29-78); A. Niccacci - M. Pazzini - R. Tadiello, Il Libro di Giona - Analisi del testo ebraico e del racconto, Jerusalem 2004 (analisi morfologica pp. 21-51); M. Pazzini, 蠟La Massorah del libro di Rut蠡, LA 51 (2001) 31-54; M. Pazzini, 蠟La Massorah del libro di Giona蠡, LA 52 (2002) 103-116 (entrambi disponibili anche in rete); M. Pazzini, 蠟La Concordanza ebraico-aramaica di Abraham Even Shoshan. Criteri di composizione e guida pratica all蘗uso蠡, Vivarium 13 (2003) 399-413 (disponibile anche in rete); dispense del docente.
看看看Per la consultazione: P. Jo榣n - T. Muraoka, A Grammar of Biblical Hebrew. Part One: Orthography and Phonetics; Part Two: Morphology. Part Three: Syntax, Paradigms and Indices, 2 voll. Roma 1991; F. Brown - S.R. Driver - C.A. Briggs (BDB), Hebrew and English Lexicon with an Appendix containing the Biblical Aramaic, Oxford 1907 [l蘗edizione americana (Peabody 1979) contiene aggiunte e miglioramenti]; A. Even-Shoshan, A New Concordance of the Bible. Thesaurus of the Bible Hebrew and Aramaic Roots, Words, Proper Names Phrases and Synonyms, Jerusalem 1981 (III ed. in tre diversi formati). Altra bibliografia (grammatiche, dizionari e concordanze) sar fornita all蘗inizio del corso. Lo studente tenuto a procurarsi un蘗edizione della Biblia Hebraica Stuttgartensia (BHS; quinta edizione, a cura di A. Schenker, 1997).
*/**Ebraico A-B. Lettura di testi di prosa e di poesia con la guida di una dispensa del professore (abbreviazione della sua Sintassi del verbo).
看看看Dopo una breve presentazione della teoria sul sistema verbale dell蘗ebraico biblico secondo il modello elaborato del professore, il corso consiste essenzialmente nella lettura di testi biblici continui, piuttosto che di passi singoli, sia di prosa che di poesia. Lo scopo introdurre gli studenti del corso di Licenza che hanno una sufficiente conoscenza della morfologia ebraica all蘗analisi delle singole proposizioni, della funzione loro propria e in rapporto con le altre nel testo secondo il metodo della linguistica testuale proposto da H. Weinrich, Tempus. Si intende mostrare che questo tipo di analisi costituisce la base per una corretta esegesi.
Bibl.: A. Niccacci, Sintassi del verbo ebraico nella prosa biblica classica, Jerusalem 1986 (ed. italiana in rifacimento; ed. inglese aumentata, 1990; ed. spagnola corretta e aggiornata, 2002); Id., Lettura sintattica della prosa ebraico-biblica. Principi e applicazioni, Jerusalem 1990; S.E. Fassberg - A. Hurvitz (a cura di), 蠟The Biblical Hebrew Verbal System in Poetry蠡, in Biblical Hebrew in Its Northwest Semitic Setting, Jerusalem - Winona Lake (Indiana) 2006, 247-268; con M. Pazzini, Il rotolo di Rut. Analisi del testo ebraico, Jerusalem 2001; con M. Pazzini - R. Tadiello, Il libro di Giona - Analisi del testo ebraico e del racconto, Jerusalem 2004; W.G.E. Watson, Classical Hebrew Poetry, Sheffield 1984; Id., Traditional Techniques in Classical Hebrew Verse, Sheffield 1994; H. Weinrich, Tempus. Le funzioni dei tempi nel testo, 4 ed., Bologna 1985 (nuova ed., 2004).
A. Niccacci
*Sintassi ebraica (elementare) C.
瓖 Requisiti. Corso di sintassi ebraica A-B.
瓖 Scopo. Il corso si propone di aiutare gli studenti a familiarizzare con i vari aspetti dell蘗analisi testuale dell蘗ebraico biblico, mediante: 1) Continuazione dello studio della grammatica ebraica; sar posta enfasi sul lavoro dei masoreti e sul rapporto tra le varie parti della proposizione, saranno presentati modelli per l蘗analisi del sistema verbale alternativi a quello studiato finora. 2) Allargamento dell蘗orizzonte andando oltre l蘗ebraico biblico della tradizione masoretica leggendo alcuni testi in altre tradizioni (manoscritti di Qumran 1QIsaa VI e VII, 1QpHab VI, 4Q175; materiale epigrafico del museo dello SBF)
瓖 Tipo di corso. Il corso estensivo; due lezioni settimanali per un numero complessivo di ca. 26 ore in un semestre.
瓖 Metodologia d蘗insegnamento. Presentazione delle questioni grammaticali da parte del docente; lettura guidata di testi ebraici preparati prima dallo studente.
瓖 Valutazione finale. Gli studenti possono scegliere tra due modalit di esame: a) esame orale (due parti: interrogazione su un testo scelto dallo studente; interrogazione su un testo biblico non studiato prima) b) lavoro scritto (analisi grammaticale di un testo biblico scelto dallo studente).
Bibl.: J. Dubois (a cura di), Dizionario di linguistica, Bologna 1979 (ristampa: ibid., 81994); A. Hurvitz, 蠟The Chronological Significance of 續Aramaisms蘗 in Biblical Hebrew蠡, Israel Exploration Journal 18 (1968) 234-240; L. McFall, The Enigma of the Hebrew Verbal System: Solutions from Ewald to the Present Day, Sheffield 1982; E. Qimron, The Hebrew of the Dead Sea Scrolls (Harvard Semitic Studies 29), Atlanta 1986; K. Waltke 瓖 M. O蘗Connor, An Introduction to Biblical Hebrew Syntax, Winona Lake 1990; I. Yeivin, Introduction to the Tiberian Masorah (Masoretic Studies 5), Atlanta 1980. Altra bibliografia sar fornita all蘗inizio del corso. Dispensa del docente.
*/**Morfologia greca.
瓖 Requisiti. Il corso destinato agli studenti che hanno seguito almeno un corso annuale di lingua latina (cf. Norme Generali n. 5) ma nessun corso di lingua greca, o che non hanno superato il test di morfologia greca (cf. Norme Generali n. 21).
瓖 Scopo. Il corso ha lo scopo di condurre gli studenti ad una sicura padronanza della morfologia della grecit biblica e dell蘗analisi delle varie parti del discorso. data particolare importanza all蘗esercizio della lettura.
瓖 Tipo di corso. Il corso estensivo: cinque lezioni settimanali per un numero complessivo di ca. 130 ore in un anno.
瓖 Metodologia d蘗insegnamento. Le lezioni hanno un蘗impostazione dialogica. Durante l蘗esposizione della materia richiesto e consentito agli studenti di chiedere ulteriori spiegazioni e approfondimenti. Il docente disponibile a offrire spiegazioni anche fuori dell蘗orario delle lezioni. Durante l蘗anno gli studenti vengono esaminati sia oralmente, sugli esercizi assegnati di volta in volta, sia per iscritto mediante test svolti senza l蘗ausilio di vocabolario. Ogni test riguarda la materia trattata in due lezioni del manuale adottato. Per favorire un percorso formativo pi personalizzato, la correzione dei test individuale. In base al programma, agli esercizi assegnati vengono aggiunti brani tratti dalle letture domestiche (Vangeli di Marco e Giovanni), che vanno lette e studiate per intero.
瓖 Valutazione finale. Per l蘗esame di profitto (orale) gli studenti sono interrogati su tutti gli esercizi del manuale adottato svolti durante il corso e su brani scelti delle letture domestiche (5 capitoli per ognuno dei Vangeli su indicati). Il voto stabilito in base al rendimento in aula (correzione degli esercizi), alla valutazione dei test e alla prova orale finale.
Bibl.:
瓖 Edizione critica: Novum Testamentum Graece, edd. K. et B. Aland et alii, Stuttgart 199327 ( l蘗ed. citata abitualmente).
瓖 Manuale adottato: E.G. Jay, Grammatica greca del Nuovo Testamento (a cura di Calzecchi Onesti R.), Casale Monf. 1993.
瓖 Sussidi: J.H. Moulton, A Grammar of New Testament Greek, I: Prolegomena (opera di approfondimento filologico), Edinburgh 19083 (rist. 1978); J.H. Moulton - W.F. Howard, II: Accidence and Word-Formation with an Appendix on Semitisms in the NT, Edinburgh 1928 (rist. 1979); F. Blass - A. Debrunner - F. Rehkopf, Grammatica del Greco del Nuovo Testamento (Supplementi al 蠟Grande Lessico del NT蠡, 3). Ed. italiana a cura di G. Pisi Traduzione di M. Mattioli e G. Pisi, Brescia 1982; E.M. Abel, Grammaire du Grec Biblique, Paris 1927; A.T. Robertson, A Grammar of the Greek New Testament in the Light of Historical Research, New York 19193; W. Bauer - W.F. Arndt - F.W. Gingrich, Greek-English Lexicon of the New Testament, London 1957; D. Pieraccioni, Morfologia storica della lingua greca, Messina - Firenze 1975 (rist. 2001); L. Bottin, Etymon. Lessico per radici, Milano 1997.
R. Pierri
Sintassi di greco biblico (NT-LXX). Il corso di sintassi si articola in due corsi paralleli: sintassi del caso (un蘗ora settimanale annuale) e sintassi del verbo (due ore settimanali annuali).
瓖 Requisiti. Il corso destinato agli studenti che hanno superato l蘗esame di morfologia greca o il relativo test (cf. cf. Norme Generali n. 21).
瓖 Scopo. Il corso ha lo scopo di condurre gli studenti ad una sicura padronanza della sintassi della grecit biblica. La divisione in due corsi distinti intende favorire l蘗approfondimento della materia.
瓖 Tipo di corso. Il corso estensivo: tre lezioni settimanali per un numero complessivo di ca. 80 ore in un anno.
瓖 Metodologia d蘗insegnamento. Le lezioni hanno un蘗impostazione dialogica. Durante l蘗esposizione della materia richiesto e consentito agli studenti di chiedere ulteriori spiegazioni e approfondimenti. Il docente disponibile a offrire spiegazioni anche fuori dell蘗orario delle lezioni.
Gli argomenti del corso sono trattati secondo la disposizione del manuale adottato. Esso concepito in modo da introdurre e guidare gli studenti ai fenomeni pi complessi della sintassi greca. Il corso, dunque, ha carattere sistematico.
看看看Gli studenti sono introdotti allo studio dell蘗analisi logica (caso) e del periodo (verbo) mediante due specimen su due capitoli del testo del NT preparati appositamente e distribuiti agli studenti all蘗inizio del corso. Alla fine dello svolgimento di ogni singolo argomento, concepito come modulo didattico, gli studenti sono esaminati mediante test scritti specifici. Per favorire un percorso formativo pi personalizzato, la correzione dei test individuale. Parte delle letture domestiche sono tradotte e analizzate in classe dagli studenti sotto la guida del docente.
瓖 Valutazione finale. Per l蘗esame di profitto (orale) gli studenti devono dar prova di aver acquisito una sicura conoscenza della sintassi greca. Il voto stabilito in base al rendimento in aula (traduzione e analisi dei testi), alla valutazione dei test e alla prova orale finale.
Bibl.:
瓖 Edizioni critiche: Novum Testamentum Graece, edd. B. et K. Aland et alii, Stuttgart 199327; Septuaginta. Editio altera, edd. A. Rahlfs - R. Hanhart, Stuttgart 2006.
瓖 Manuale adottato: L. Cignelli - R. Pierri, Sintassi di greco biblico. Quaderno I.A: Le concordanze (SBF Analecta 61), Gerusalemme 2003; L. Cignelli - R. Pierri, Sintassi di greco biblico (LXX e NT). I casi. Corso teorico-pratico (Dispensa SBF), Gerusalemme 2006.
瓖 Sussidi: L. Tusa Massaro, Sintassi del greco antico e tradizione grammaticale, Palermo 1993 (rist. 1995); N. Basile, Sintassi storica del greco antico, Bari 2001; M. Zerwick, Graecitas biblica, Romae 1966 (oppure ed. inglese a cura di J. Smith, Rome 1990, oppure traduzione spagnola); J.H. Moulton - N. Turner, III: Syntax, Edinburgh 1963 (rist. 1976); F. Blass - A. Debrunner - F. Rehkopf, Grammatica del Greco del Nuovo Testamento (Supplementi al 蠟Grande Lessico del NT蠡, 3), Brescia 1982; F.C. Conybeare - G. Stock, A Grammar of Septuagint Greek (breve sintesi), Boston 1905 (rist. Zondervan A. 1981); H.J. Thackeray, A Grammar of the Old Testament in Greek according to the Septuagint, I: Introduction, Orthography and Accidence, Cambridge 1909 (rist. Tel-Aviv 1970; Hildesheim 1978); J. Lust - E. Eynikel - K. Hauspie, A Greek-English Lexicon of the Septuagint, Stuttgart 2003; D.B. Wallace, Greek Grammar beyond the Basics. An Exegetical Syntax of the New Testament, Grand Rapids 1995; L. Cignelli, 蠟La grecit biblica蠡, LA 35 (1985) 203-248.
瓖 Letture domestiche: NT: Mt 7-8; At 11-12; Rm 11-12; 1 Cor 5-6; Col 1-4; Eb 11-12; Gc 1-5. LXX: Es 5-6; Sap 5-6; Sal 108.
R. Pierri
*/**Siriaco. La materia distribuita in due ore settimanali di lezione per la durata dell蘗intero anno accademico (circa 50 ore effettive). Scopo del corso: presentazione graduale della grammatica del siriaco classico (sia biblico che extra-biblico) nei suoi principali aspetti ortografici, fonologici, morfologici e sintattici (elementi di morfosintassi). Programma dettagliato (I semestre): Ortografia (scrittura delle consonanti e loro legature, le vocali nei due sistemi); Fonologia (consonanti, vocali, sillabe, accento, proclitiche, enclitiche); Morfologia (stati del nome e dell蘗aggettivo, preposizioni e particelle, pronomi indipendenti e suffissi, numerali, verbo forte [le coniugazioni o costruzioni, tempi e modi semplici e composti]). II semestre: verbo debole (di I olaf, I yud, I nun; di II olaf, II waw/yud; verbo geminato; verbo di III yud/olaf), verbi difettivi e anomali, preposizioni, avverbi, congiunzioni, verbi con suffissi pronominali; Elementi di morfosintassi. Lo studente tenuto a svolgere di volta in volta gli esercizi contenuti nel manuale; dovr, inoltre, tradurre parti di libri biblici (Rut e i Dodici Profeti) ed extra-biblici non studiate in classe. La preparazione degli studenti sul lavoro personale verr saggiata tramite test. L蘗esame finale sar per tutti scritto oppure orale (a scelta della classe). Il programma dettagliato per l蘗esame finale verr specificato nel corso dell蘗anno accademico. Il corso riservato agli studenti che hanno gi frequentato Aramaico biblico.
Bibl.: M. Pazzini, Grammatica siriaca (SBF Analecta 46), Jerusalem 1999; M. Pazzini, Il Libro di Rut. Analisi del testo siriaco (SBF Analecta 60), Jerusalem 2002.
看看看Per la consultazione: Th. Nldeke, Kurzgefate Syrische Grammatik, Leipzig 18982 [=Th. Nldeke, Compendious Syriac Grammar (trad. J.A. Crichton), London 1904]. Ristampa in tedesco con appendice (Ed. A. Schall, Darmstadt 1966; traduzione inglese di P.T. Daniels, Winona Lake 2001); J. Payne Smith, A Compendious Syriac Dictionary, Oxford 1903 (e riedizioni seguenti); C. Brockelmann, Lexicon syriacum, Halis Saxonum 1928; W. Jennings, Lexicon to the Syriac New Testament, Oxford 1926; M. Pazzini, Lessico concordanziale del Nuovo Testamento siriaco (SBF Analecta 64), Jerusalem 2004; M. Pazzini - R. Pierri, 蠟Il libro di Osea secondo la versione siriaca (Peshitto)蠡, LA 54 (2004) 119-139; M. Pazzini - R. Pierri, 蠟I libri di Amos e di Giona secondo la versione siriaca (Peshitto)蠡, LA 53 (2003) 185-208 (entrambi disponibili in rete). Le edizioni del testo biblico, insieme ad altra bibliografia (grammatiche, dizionari e concordanze), verranno segnalate all蘗inizio del corso.
M. Pazzini
*/**Aramaico targumico. Elementi di morfologia e di sintassi; lettura e traduzione di brani scelti. Il corso riservato agli studenti che hanno gi frequentato il corso di aramaico biblico.
Bibl.: S.E. Fassberg, A Grammar of the Palestinian Targum Fragments from the Cairo Genizah, Atlanta 1991; Wm. B. Stevenson, Grammar of Palestinian Jewish Aramaic, Oxford 1966 (rist. II ed. 1962).
G. Bissoli
**Aramaico biblico.
瓖 Requisiti. Corso di morfologia ebraica.
瓖 Scopo. L蘗aramaico comprende dialetti di varie epoche. Alcuni testi biblici sono scritti in uno di questi dialetti (Esd 4,8-6,18; 7,12-26, Dn 2,4-7,28, Ger 10,11, Gen 31,47). Il corso proposto un蘗introduzione alla grammatica e alla lettura dei testi aramaici dell蘗AT.
Siccome quella aramaica una lingua semitica vicina all蘗ebraico biblico, la sua conoscenza permette anche un approfondimento della stessa lingua ebraica. Durante il corso saranno date indicazioni sulle possibilit (e i limiti) che offre la conoscenza di un蘗altra lingua semitica per la comprensione della Bibbia ebraica.
瓖 Tipo di corso. Il corso estensivo; due lezioni settimanali per un numero complessivo di ca. 26 ore in un semestre.
瓖 Metodologia di insegnamento. Presentazione graduale e comparativa (con l蘗ebraico) delle questioni grammaticali da parte del docente nei suoi principali aspetti morfologici e sintattici; lettura guidata dei testi aramaici preparati prima dallo studente; il corso prevede la lettura, traduzione e analisi delle sezioni dell蘗AT in aramaico.
瓖 Valutazione finale. L蘗esame finale sar scritto e comprender: a) traduzione di un testo aramaico biblico (ca. 10 righe), b) domande grammaticali, c) analisi morfologica in contesto, d) analisi morfologica fuori contesto; consentito l蘗uso di un dizionario durante l蘗esame.
Bibl.: Manuale: A.F. Johns, A Short Grammar of Biblical Aramaic, Berrien Springs 1982. Per la consultazione: H. Bauer - P. Leander, Grammatik des Biblisch-Aram告schen, Halle 1927 (New York 19813); P. Magnanini - P.P. Nava, Grammatica di aramaico biblico, Bologna 2005; F. Rosenthal, A Grammar of Biblical Aramaic, Wiesbaden 1961. Dizionari: E. Vogt, Lexicon linguae aramaicae Veteris Testamenti documentis antiquis illustratum (completamento del dizionario di F. Zorell), Roma 1971; L. Koehler - W. Baumgartner, The Hebrew and Aramaic Lexicon of the Old Testament. Vol. V: Aramaic, Leiden - Boston - Kln 2000. Altra bibliografia sar fornita all蘗inizio del corso. Dispensa del docente.
G. Geiger
*Filologia neotestamentaria.
瓖 Requisiti. Buona conoscenza della grammatica e sintassi greca. Riservato agli studenti di Laurea.
瓖 Scopo generale del corso. Approfondimento del greco neotestamentario in vista di affrontare meglio i problemi del testo del NT, praticare un蘗esegesi pi matura dei testi e possedere una pi profonda conoscenza di essi.
瓖 Tipo di corso, metodologia di insegnamento e supporti didattici usati. In prevalenza pratico, in quanto vengono presentati i principali punti della sintassi greca e illutrati con molti esempi tratti dal NT; inoltre, vengono affrontati gli stili dei vari scritti del NT, a cui segue l蘗analisi di alcuni capitoli scelti del brano rilevando quanti pi problemi filologici presenti in quel testo in esame.
Dispensa del professore: A.M. Buscemi, Filologia del Nuovo Testamento, Jerusalem 2009.
瓖 Metodo di valutazione finale dello studente esaminando. Esercitazione pratica scritta.
Bibl.:
Testi: Novum Testamentum Graece et Latine. Textum Graecum post Eberhard Nestle et Erwin Nestle communiter ediderunt K. Aland 瓖 M. Black 瓖 C.M. Martini 瓖 B.M. Metzger 瓖 A. Wikgren, Textus Latinus Novae Vulgatae Bibliorum Sacrorum, Stuttgart 1994; Accordance. Software for Biblical Studies, Washington, diretto da P. A. Miller.
瓖 Lessicografia: G. Abbott-Smith, A Manual Greek Lexicon of the New Testament, Edinburgh 1981; W. Bauer 瓖 W.F Arndt 瓖 F.W Gingrich 瓖 W. Danker, A Greek-English Lexicon of the New Testament and Other Early Christian Literature, Chicago 瓖 London 1979; P. Chantraine, Dictionnaire 孤ymologique de la langue grecque. Histoire des mots, I-IV, Paris 1968; H.G. Liddell 瓖 R. Scott 瓖 H.S. Jones, A Greek-English Lexicon, Oxford 1985 (with a Supplement 1968); J. Marouzeau, Lexique de la Terminologie Linguistique, Paris 1933; J.H. Moulton 瓖 G. Milligan, The Vocabulary of the Greek Testament llustrated from the Papyri and Other Non-Literary Sources, Grand Rapids 1963 (1930); K.H. Moulton, The Analytical Greek Lexicon Revised, Grand Rapids 1978; L. Rocci, Vocabolario Greco-Italiano, Citt di Castello 1971; C. Spicq, Notes de Lexicographie n妯-testamentaire, I-III, Fribourg - Gttingen 1978-1982; J.H. Thayer, Greek-English Lexicon of the New Testament, Grand Rapids 1978; R. Chenevix Trench, Synonyms of the New Testament, Grand Rapids 1948; N. Turner, Grammatical Insights into the New Testament, Edinburgh 1966; F. Zorell, Lexicon Graecum Novi Testamenti, Paris 1931.
瓖 Grammatiche e sintassi: F.M. Abel, Grammaire du Grec Biblique, Paris 1927; S. Antoniadis, L蘗宗angile de Luc. Esquisse de grammaire et de style, Paris 1930; M. Black, An Aramaic Approach to the Gospel and Acts, Oxford 1979; K. Beyer, Semitische Syntax im Neuen Testament. I. Band: Satzlhere Teil 1, Gttingen 1968; F. Blass 瓖 A. Debrunner 瓖 F. Rekkopf, Grammatica del Greco del Nuovo Testamento (ed. italiana di U. Mattioli 瓖 G. Pisi), Brescia 1982; E. de Witt Burton, Syntax of the Moods and Tenses in New Testament Greek, Edinburgh 1955; A.M. Buscemi, L蘗uso delle preposizioni nella Lettera ai Galati, Jerusalem 1987; Id., 蠟La prolessi nel Nuovo Testamento蠡, LA 35 (1985) 37-68; R. Cantarella 瓖 C. Coppola, HELLENISMOS, Citt di Castello 1960; L. Cignelli, 蠟La grecit biblica蠡, LA 35 (1985) 203-248; L. Cignelli 瓖 G.C. Bottini, 蠟Le diatesi del verbo nel greco biblico (I)蠡, LA 43 (1993) 115-139; Id., 蠟Le diatesi del verbo nel greco biblico (II)蠡, LA 44 (1994) 215-252; L. Cignelli 瓖 R. Pierri, Sintassi di greco biblico, 1A: Le Concordanze (SBF Analecta 61), Jerusalem 2003; L. Cignelli 瓖 G.C. Bottini, 蠟L蘗articolo nel greco biblico蠡, LA 41 (1991) 159-199; Id., 蠟Il complemento d蘗agente nel greco biblico (LXX e NT), LA 39 (1989) 37-48; F.C. Conybeare 瓖 St. G. Stock, Grammar of Septuagint Greek, Boston 1905; G. Curtius, Grammatica della lingua greca (ed. italiana di G. M槌ler) Torino 1890; J.D. Denniston, The Greek Particles, Oxford 1981; B.M. Fanning, Verbal Aspect in New Testament Greek, Oxford 1990; R.W. Funk, The Syntax of the Greek Article: Its Importance for Critical Pauline Problems (Dissertation), Vanderbilt 1953; J.C. Hawkins, Horae Synopticae, Oxford 1968; J. Humbert, Syntaxe Grecque, Paris 1960; A. Lancellotti, Sintassi ebraica nel greco dell蘗Apocalisse. I. Uso delle forme verbali (Col. Assisiensis I), Assisi 1964; C. Lavergne, Diagnoses des suffixes grecs du Nouveau Testament, Paris 1977; J. Mateos, El aspecto verbal en el Nuevo Testamento, Madrid 1977; C.F.D. Moule, An Idiom-Book of New Testament Greek, Cambridge 1975; J.H. Moulton, A Grammar of New Testament Greek, I: Prolegomena, Edinburgh 19673; J.H. Moulton 瓖 W.F. Howard, A Grammar of New Testament Greek, II: Accidence and Word Formation, Edinburgh 1976; J.H. Moulton 瓖 N. Turner, A Grammar of New Testament Greek, III: Syntax, Edinburgh 1963; Id., A Grammar of New Testament Greek, IV: Style, Edinburgh 1980; S.E. Porter, Idioms of the Greek New Testament, Sheffield 1992; Id., Verbal Aspect in the Greek of the New Testament, with Reference to Tense and Mood, New York ecc. 1993; P.F. Regard, Contribution a l蘗Etude des Pr妳ositions dans la langue du Nouveau Testament, Paris 1919; Id., La phrase nominale dans la langue du Nouveau Testament, Paris 1919; A.T. Robertson, A Grammar of the Greek New Testament in the Light of Historical Research, New York 1919; H.W. Smyth, Greek Grammar, Cambridge (Massachusetts) 1984; L. Tusa Massaro, Sintassi del greco antico e tradizione grammaticale, Palermo 1995; J. Viteau, 漮ude sur le Grec du Nouveau Testament compar avec celui des Septante. I. Le Verbe: Syntaxe des Propositions, Paris 1893 (II. Sujet, compl姓ent et attribut, Paris 1896); M. Wilcox, The Semitism of Acts, Oxford 1965; G.B. Winer 瓖 W.F. Moulton, A Treatise on the Grammar of New Testament Greek, Regarded as a Sure Basis for New Testament Exegesis, 1882; M. Zerwick, Analysis Philologica Novi Testamenti Graeci, Romae 1960; Id., Graecitas Biblica Novi Testamenti Exemplis illustratur, Romae 1966.
瓖 Stile e retorica: E.W. Bullinger, Figures of Speech Used in the Bible, Grand Rapids 1989; H. Lausberg, Handbook of Literary Rhetoric. A Foundation for Literary Study (ed. by D.E. Orton 瓖 R.D. Anderson), Leiden 瓖 Boston 瓖 Kln 1998.
A.M. Buscemi
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*Il progetto storico-salvifico di Dio
瓖 Sguardo generale. I Sal 2; 106; Sap 10-12. Il disegno di Dio su Israele. Linee fondamentali: elezione, promesse, alleanza. Le trib d蘗Israele. Il problema della preminenza della trib di Giuda e della 炭primogenitura洩 assegnata a Giuseppe (1Cr 5). Il diritto di primogenitura in Israele (Dt 21,15-17 e testi affini). Esame esegetico dei testi pi significativi: Gn 48-49; Dt 33; Sal 78; 1Cr 5; Sir 45,25 e 46,15. Il significato del regno beniaminita di Saul. Il passaggio del regno di Saul a quello di Davide: riflessione storico-teologica. La preminenza di Giuda a livello messianico. Il disegno divino sulla casa di Davide (2Sam 7,12-16 e par.). Riletture della profezia di Natan nella preghiera di Davide e di Salomone (2Sam 7,18-29; 1Re 8-9). Sal 89 e 132. Successive riletture. Prospettiva generale del messianismo davidico e il suo rapporto con le altre prospettive messianiche.
瓖 Condizioni o requisiti per la frequenza. Portare una Bibbia in ebraico e se possibile un蘗altra nella propria lingua o in italiano, lingua del corso.
瓖 Scopo del corso. Fornire una conoscenza approfondita della rivelazione veterotestamentaria riguardante l蘗azione storico-salvifica di Dio. Si esamineranno in dettaglio alcuni testi fondamentali, quelli segnalati. Altri idee entreranno come contesto della spiegazione.
瓖 Modalit di esame (scritto/orale). Verr chiesto un elaborato di 3 pagine su uno dei temi analizzati durante le lezioni, a scelta dell蘗alunno d蘗accordo con il professore, e alla fine si far un esame scritto di due domande.
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Bibl.: Bibliografia basilare: Pontificia Commissione Biblica, Il popolo ebraico e le sue Sacre Scritture nella Bibbia cristiana, 2001; A. Mattioli, Dio e l蘗uomo nella Bibbia d蘗Israele, Casale Monferrato 1981; M. T軔et, Introduzione al Pentateuco e ai libri storici dell蘗Antico Testamento, Apollinare Studi (coll. 炭Sussidi di Teologia洩), Roma 2001 (20042), trad. sp., Madrid 2004 (20082). P. Van Inschoot, Theologie de l蘗Ancien Testament, Tournai (Belgique) 1996, trad. sp., Madrid 1966.
瓖 Altri Studi: Oltre ai dizionari biblici pi noti, quali ThWAT (GLAT), ThWNT (GLNT), ThHAT (DTAT), ThBNT (DCBNT), ABD, DB, DBS, DSBP, NDTB, alle collane esistenti in diverse lingue (WBC, AB, SB, ecc.), e alle riviste specializzate, fra gli articoli validi per la materia si consigliano: J. Coppens, Le messianisme royal. Ses origines, son d宗eloppement, son accomplissement, Paris 1968; R.J. Clifford, In Zion and David a New Beginning. An Interpretation of Psalm 78, in F.M. Cross (a cura di), Traditions in Transformation, Winona Lake (IN) 1981, 125-127; P.B. Dirksen, 蠟1Cr 5,1-2蠡, JNSL 25 (1999) 17-23.; C.J. Labuschagne, 蠟The tribes in the Blessing of Moses蠡, OTS 19 (1974), 97-112; M. T軔et, 蠟La preminenza a Giuda, la primogenitura a Giuseppe (1Cr 5,1b-2)蠡, RivBib 55 (2007) 273-296; M. Tsevat, 蠟bek叵蠡, ThWAT I, 1643-1650.
*La teologia di Sion nel Primo Isaia Il corso si propone anzitutto di individuare l蘗unit letteraria del libro di Isaia approdando a una ripartizione non triplice ma duplice: Is 1-33 e Is 34-66 che continuiamo a chiamare, per comodit, Primo e Secondo Isaia. Quindi introduce alla lettura delle due raccolte pi importanti e originali del Primo Isaia: Is 1-12 e Is 28-33. All蘗interno di queste due raccolte fondamentali, considera pi in particolare i passi riguardanti la teologia di Sion: Is 1,21-28; 2,1-5; 5,1-7; 28,14-22; 32,15-20. Finalmente cerca di operare un confronto tra la teologia di Sion del Primo Isaia e la traduzione teologica dei Salmi di Sion per stabilirne la convergenza o l蘗originalit. Esame orale su uno dei passi segnalati
Bibl.: Per lo stato della ricerca sul libro di Isaia: M.E. Tate, 蠟The Book of Isaiah in Recent Study蠡, in J.W. Watts 瓖 P.R. House (a cura di), Forming Prophetic Literature (JSOT.S 235), Sheffield 1996, 22-56; J. Ferry, Isa厧 (LD 221), Paris 2008.
瓖 Sull蘗unit della composizione letteraria: C.A. Evans, 蠟The Unity and Parallel Structure of Isaiah蠡, VT 38 (1998) 129-147; J. Vermeylen, 蠟L蘗unit du livre d蘗Isa厧蠡 in Id. (a cura di), The Book of Isaiah (BEThL 81), Leuven 1989, 11-33.
瓖 Commentari pi recenti o innovativi: J. Blenkinsopp, Isaiah 1-39 (AB 19), New York 瓖 London 2000; B.S. Childs, Isaia (OTL), Brescia 2005 (Louisville 2001); M.A. Sweeney, Isaiah 1-39 with an Introduction to the Prophetic Literature (FOTL), Grand Rapids 1996; J.D.W. Watts, Isaiah 1-33 (WBC 24) Waco-Tx 1985.
瓖 Per la teologia di Sion: R.E. Clements, 蠟Zion as Symbol and Political Reality: A Central Isaianic Quest蠡, Studies in the Book of Isaiah (BEThL 132), Leuven 1997, 3-17; J. Dekker, Zion蘗s Rock-Solid Foundations. An Exegetical Study of the Zion Text in Isaiah 28,16 (OudSt 54), Leiden 瓖 Boston 2007.
A. Mello
**Giobbe 33Elihu in dialogo con Giobbe, un messaggio di grazia. Esame del testo nel quadro dei discorsi del giovane (cc. 32-37) e della funzione importante che essi svolgono nell蘗insieme del libro. Analisi grammaticale-sintattica, poetica, letteraria, storico-critica, esegetica. Dall蘗esegesi emergono in particolare due temi teologici: la figura del mediatore-intercessore tra l蘗uomo e Dio; la lode di Dio creatore.
看看看Bibliografia: indicazioni per l蘗esegesi e per la teologia biblica di Giobbe, da completare e aggiornare sulla base della dispensa del Professore e della propria ricerca.
Bibl.: R. Gordis, The Book of Job. Commentary, New Translation and Special Studies, New York 1978; N.C. Habel, The Book of Job. A Commentary, London 1985; R.E. Murphy, Wisdom Literature. Job, Proverbs, Ruth, Canticle, Ecclesiastes, and Esther (FOTL 13), Michigan 1981; A. Niccacci, 蠟La conclusione di Elihu (Giobbe 37,19-24)蠡, in: G.C. Bottini (a cura di), Studia Hierosolymitana III. Nell蘗Ottavo Centenario Francescano (1182-1982), Jerusalem 1982, 75-82; Id., 蠟La teologia sapienziale nel quadro dell蘗Antico Testamento. A proposito di alcuni studi recenti蠡, LA 34 (1984) 7-24; Id., La casa della sapienza. Voci e volti della sapienza biblica, Cinisello Balsamo 1994; Id., 蠟La proposta etica della sapienza biblica蠡, Rivista di teologia morale 29/115 (1997) 331-342; Id., 蠟An Overview of the Wisdom Books and their Theology蠡, Jnanatirtha 1 (2001) 209-218; Id., 蠟L蘗approccio alla Sapienza (Gb 28)蠡, Parola spirito e vita 48 (2003) 51-73; G. von Rad, La sapienza in Israele. Presentazione e revisione a cura di Nicola Negretti, Torino 1975 (orig. tedesco 1970; trad. inglese 1972; trad. spagnola 1985).
A. Niccacci
**Esegesi AT: Lettura esegetica di Gs 1-2; 13; 15; 23-24Tracce della redazione deuteronomistica e della redazione post-deuteronomistica nel libro di Giosu.
a) L蘗introduzione al tema della conquista della terra (Gs 1) e la sua conclusione nell蘗ottica della Storia dtr (Gs 13).
b) La consegna della terra nell蘗ottica dell蘗ideologia di Giuda (Gs 15). c) La conclusione del tema della terra nell蘗ottica di una redazione P post-esilica (Gs 13 e 24)
Bibl.: K. Bieberstein, Josua-Jordan-Jericho. Arch呈ologie, Geschichte und Theologie der Landnahmeerz吩lungen Josua 1-6 (OBO 143), Freiburg 瓖 Gttingen 1995; A.F. Campbell 瓖 M.A. O蘗Brien, Unfolding the Deuteronomistic History. Origins, Upgrades, Present Text, Minneapolis 2000; V. Fritz, Das Buch Josua (HAT I/7), T槓ingen 1994; R. Hess, Joshua. An Introduction and Commentary (TOTC), Leicester 瓖 Downers Grove 1996; N. Na蘗aman, 蠟The 續Conquest of Canaan蘗 in the Book of Joshua and in History蠡, in: I. Finkelstein 瓖 N. Na蘗aman (a cura di), From Nomadism to Monarchy. Archaeological and Historical Aspects of Early Israel, Jerusalem 1994, 218-281; J.L. Sicre, Josu (NBE Comentario teolgico y literario), Estella 2002; R. Smend, 蠟The Law and the Nations. A Contribution to Deuteronomistic Tradition History蠡, in: G.N. Knoppers 瓖 J.G. McConville (a cura di), Reconsidering Israel and Judah. Recent Studies on the Deuteronomistic History, Winona Lake 2000, 95-110; T. Rmer, The So-Called Deuteronomistic History. A Sociological, Historical, and Literary Introduction, London 瓖 New York 2005; T. Rmer, La premi崁e histoire d蘗Isra惻. L蘗Ecole deut姅onomiste l蘗oeuvre, G姊eve 2007; J.C. de Vos, Das Los Judas. ber Entstehung & Ziele der Landbeschreibung in Jos 15 (VTS 45), Leiden 2003. Dispense del Professore.
P. Kaswalder
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* Giovanni Lettura giudaica del Vangelo di Giovanni. Passi scelti
Bibl.: D. Mu得z Len, Bibliografia joanica (1960-1986), Madrid 1990. Pubblicazioni del docente: L蘗Evangile de Jean la lumi崁e du Juda喒me (SBF Analecta 33), Jerusal姊 1991; L蘗潎angile de Jean et la Sagesse, (SBF Analecta 62), Jerusalem 2002.
F. Manns
*Romani 1
瓖 Requisiti. Conoscenza del greco.
瓖 Scopo generale del corso. Introdurre lo studente all蘗esegesi neotestamentaria in genere e in particolare di quella dei testi paolini e della Lettera ai Romani. Introduzione ai problemi della Lettera: autore, datazione e alla retorica. Esame esegetico del capitolo 1 della Lettera ai Romani: aspetti letterari e interpretazione delle pericopi del capitolo 1.
瓖 Tipo di corso, metodologia di insegnamento e supporti didattici usati. Corso, svolto secondo il metodo storico-critico: delimitazioni delle pericopi, genere letterario, integrato con l蘗analisi strutturale e l蘗analisi retorica dei vari brani analizzati. Supporto didattico, il testo di A. M. Buscemi, Romani 1-2 (dispensa accademica), Jerusalem 2005.
瓖 Metodo di valutazione finale. Esame orale
Bibl.: R.E. Brown, The Gospel according to John, New York (vol 1 1966; vol 2 1970); V. Mannucci, Giovanni, il vangelo narrante, Bologna 1997; R.A. Culpepper, Anatomy of the Fourth Gospel, Philadelphia 1983; P.F. Ellis, 蠟Understanding the Concentric Structure of the Fourth Gospel蠡, SVTQ 47 (2003) 131-154; C.L. Blomberg, The Historical Reliability of John蘗s Gospel, Downers Grove 2002; J. Ashton, Studying John, Oxford - New York 1998.
A.M. Buscemi
** L蘗Analisi Retorica Biblica: un contributo all蘗esegesi biblica
瓖 Requisiti. Conoscenza generale dei testi del Nuovo Testamento e del greco biblico. Lettura individuale dell蘗articolo all蘗indirizzo web:
http://www.retoricabiblicaesemitica.org/arb_articolo_it.html
瓖 Scopo del corso. Comprendere l蘗Analisi Retorica Biblica come operazione del lavoro esegetico. a) Contenuto del corso: Presentazione della riscoperta della Retorica Biblica, dei suoi orientamenti fondamentali e particolari. Analisi di passi scelti del Nuovo Testamento, esemplificativi per comprendere l蘗ARB. b) Competenze: Favorire l蘗interpretazione del testo evangelico avvalendosi del contributo offerto dall蘗Analisi Retorica Biblica. c) Capacit critiche acquisite: Essere introdotti alla fase del lavoro esegetico detta 蠟Analisi Retorica Biblica蠡.
瓖 Tipo di corso, metodologia di insegnamento e supporti didattici usati: Ci si accoster direttamente ai testi del Nuovo Testamento, per scoprire i principi e le figure della Retorica Biblica Semitica. Saranno proiettate in aula le tavole con il testo in greco da analizzare.
瓖 Valutazione finale. L蘗esame, orale, della durata di circa quindici minuti, consiste nell蘗analisi, secondo i principi dell蘗Analisi Retorica Biblica, di due testi presenti nel programma. Lo studente sceglie il primo testo, il docente il secondo.
瓖 Metodologia di insegnamento. L蘗analisi seguir questo ordine: l蘗aspetto formale (lessico, grammatica, sintassi, stile, figure retoriche, ecc.) avr la precedenza sui temi, la coesione del testo sulla sua coerenza logica.
Bibl.: R. Meynet, Trait de rh孤orique biblique (Rh孤orique s姓itique 4) Paris 2007; Id., Trattato di retorica biblica (Retorica Biblica 10) Bologna 2008; Id., Studi di retorica biblica (Strumenti - Biblica 45), Torino 2008; R. Meynet 瓖 J. Oniszczuk (a cura di), Retorica Biblica e Semitica 1. Atti del primo convegno della RBS, Bologna 2009; R. Di Paolo, Il Servo di Dio porta il diritto alle nazioni, (Tesi Gregoriana, Serie Teologia 128), Roma 2005
R. Di Paolo
** Lettera ai Colossesi
La dimensione cristologica della Lettera ai Colossesi. Lo scopo del corso introdurre alla conoscenza della Lettera, studiando brani scelti. Dopo l蘗introduzione che presenter la storia dell蘗interpretazione, saranno studiati alcuni brani, seguendo il metodo storico critico, con attenzione alla lettura sincronica e canonica dei testi
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Bibl.:
Commenti: E. Lohse (1968/ted.; trad. it. 1976); F.F. Bruce (1984/ingl.); P. Pokorny (1987/ted.; trad. ingl. 1991); J.-N. Aletti (1993/fr.; trad. it. 1994); J.D.G. Dunn (1996/ingl.).
瓖 Monografie e articoli: J.N. Aletti, 蠟Colossiens: un tournant dans la christologie n妯testamentaire: probl峻es et propositions蠡, LA 49 (1999) 211-236; Id., 蠟Colossiens 1,15-20. Genre et ex妮峴e du texte Fonction de la th姓atique sapientielle蠡, (AnBib 91) Roma 1981; Id., Ges Cristo: Unit del Nuovo Testamento?, Roma 1995 (originale francese 1994); C.E. Arnold, The Colossian Syncretism. The Interface Between Christianity and Folk Belief at Colossae (WUNT 2. Reihe 77), T槓ingen 1995; M.N.A. Bockmuehl, Revelation and mystery. In ancient Judaism and pauline Christianity (WUNT 2. Reihe 36), T槓ingen 1990; E. Bosetti, 蠟Codici familiari: storia della ricerca e prospettive蠡, RivBib 35 (1987) 129-179; A.M. Buscemi, Gli inni di Paolo. Una sinfonia a Cristo Signore (SBF Analecta 48), Jerusalem 2000; A. M. Buscemi, San Paolo. Vita, opera, messaggio (SBF Analecta 43), Jerusalem 1996; Id., 蠟La struttura retorica della lettera ai Colossesi蠡, LA 58 (2008) 99-142; W. Carr, Angels and Principalities. The background, meaning and development of the Pauline phrase hai archai kai hai exousiai (SNTS MS 42), Cambridge 1981; J.E. Crouch, The origin and intention of the Colossian Haustafel (FRLANT 109), Gttingen 1972; P.G. Davis, 蠟Divine Agents, Mediators, and New Testament Christology蠡, JTS New (1994) 479-503; A. de Oliveira, 蠟Christozentrik im Kolosserbrief蠡, in K. Scholtissek, Christologie in der Paulus-Schule. Zur Rezeptionsgeschichte des paulinischen Evangeliums (SBS 181), Leipzig 2000, 72-103; R.E. DeMaris, The Colossian Controversy. Wisdom in Dispute at Colossae (JSNT Suppl. 96), Sheffield 1994; M. D槓bers, Christologie und Existenz im Kolosserbrief (WUNT 2. Reihe 191), T槓ingen 2005; J.D.G. Dunn, 蠟The Colossian Philosophy: A Confident Jewish Apologia蠡, Biblica 76 (1995) 153-181; Id., La teologia dell蘗apostolo Paolo (Introduzione allo Studio della Bibbia. Supplementi 5), Brescia 1999; A. Feuillet, Le Christ Sagesse de Dieu d蘗apr峴 les 妳鱸res pauliniennes (榖), Paris 1966; J.G. Gibbs, 蠟The Cosmic Scope of Redemption According to Paul蠡, Biblica 56 (1975) 13-29; F. Guerra, 蠟Col 2,14-15: Cristo, la croce e le potenze celesti蠡, RivBib 35 (1987) 27-50; L.R. Helyer, 蠟Recent Research on Colossians 1:15-20 (1980-1990)蠡, GTJ 12 (1991) 51-67; A.T. Lincoln - A.J.M. Wedderburn, The Theology of the Later Pauline Letters (New Testament Theology), Cambridge 1993; A.T. Lincoln, 蠟The Household Code and Wisdom Mode of Colossians蠡, JSNT 74 (1999) 93-112; F. Manns, 蠟Col 1, 15-20: Midrash chr孤ien de Gen 1,1蠡, RevSR 53 (1979) 100-110; R. Penna, I ritratti originali di Ges Cristo. Inizi e sviluppi della cristologia neotestamentaria. II. Gli sviluppi, Cinisello Balsamo 1999; Id., Il 蠟mysterion蠡 paolino. Traiettoria e costituzione (Supplementi alla RivBib 10), Brescia 1978; L.C. Reyes, 蠟The Structure and Rhetoric of Colossians 1:15-20蠡, FN 12 (1999) 139-154; T.J. Sappington, Revelation and Redemption at Colossae (JSNT Suppl. 53), Sheffield 1991; E. Schweizer, 蠟Christ in the Letter to the Colossians蠡, RExp 70 (1973) 451-467; S.G. Sinclair, Jesus Christ According To Paul, Berkeley 1988; G.F. Wessels, 蠟The Eschatology of Colossians and Ephesians蠡, Neotestamentica 21 (1987) 183-202; R. Yates, 蠟A Reappraisal of Colossians蠡, ITQ 58 (1992) 95-117; Id., 蠟Colossians 2.15: Christ Triumphant蠡, NTS 37 (1991) 573-591; Id., 蠟Colossiens 2, 14: Metaphor of Forgiveness蠡, Biblica 71 (1990) 248-259.
N. Ibrahim
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| INTRODUZIONE E METODOLOGIA |
*Introduzione alla metodologia esegetica dell蘗Antico Testamento: metodo storico-critico. Il corso della durata di un semestre, e offre un蘗introduzione essenziale alla metodologia dell蘗esegesi veterotetamentaria, destinata agli studenti che si apprestano allo studio e alla ricerca nel campo delle scienze bibliche. Per la partecipazione richiesta la conoscenza dei principi e procedimenti della metodologia generale e la conoscenza almeno basilare della lingua ebraica biblica. Vi sar offerta un蘗introduzione bibliografica negli strumenti di lavoro e principali manuali di metodologia, con dimostrazione nella biblioteca. Segue una panoramica sulla situazione attualle nella discussione sulle basi teoriche e uno sguardo d蘗insieme sulla molteplicit delle proposte concrete di metodologia esegetica, vecchie e nuove. Ci riguarda soprattutto la nascita e lo sviluppo del metodo storico-critico, i suoi scopi e limiti, poi le proposte moderne alternative di vario tipo, basate soprattutto sulle nozioni di ermeneutica filosofica, linguistica, scienza della letteratura e scienza della comunicazione umana.
看看看Nella seconda e principale parte del corso saranno presentati vari passi tradizionali del metodo storico-critico, con spiegazione teorica e alcuni esempi pratici. L蘗ultima parte tratta i principi e criteri della spiegazione e interpretazione dei testi biblici. Nell蘗esposizione della materia sar tenuto in dovuta considerazione il documento della Pontificia Commissione Biblica: 蠟L蘗interpretazione della Bibbia nella Chiesa蠡. Il corso si basa essenzialmente sulle lezioni, che sono integrate dal manuale scritto offerto dal profesore, per cui la partecipazione alle lezioni richiesta. L蘗esame alla fine del corso sar orale, composto da due parti: nella prima lo studente dovr presentare autonomamente uno dei temi trattati, a sua scelta ma in coordinamento con il professore. Nella seconda parte risponder ad alcune domande del professore per verificare l蘗assimilazione globale della materia.
Bibl.: T. Vuk, Introduzione alla metodologia esegetica dell蘗Antico Testamento: Discussione teorica attuale e nozioni essenziali sul metodo storico-critico (Pro manuscripto), Gerusalemme 2007. Materiali integrativi saranno offerti del professore durante il corso.
看看H. Barth 瓖 O.H. Steck, Exegese des Alten Testaments. Leitfaden der Methodik. Ein Arbeitsbuch f氳 Proseminare, Seminare und Vorlesungen, 11. ed., Neukirchen-Vluyn 1987; G. Fohrer et al., Exegese des Alten Testaments. Einf榴rung in die Methodik (Uni-Taschenb構her 267), 6. ed., Heidelberg 1993; P. Gillemette 瓖 M. Brisebois, Introduction aux m孤hodes historico-critiques (H姅itage et project 35) Qu奔ec 1987 [= Introduzione ai metodi storico-critici (Studi e ricerche bibliche), Roma 1990]; O. Kaiser, 蠟Die alttestamentliche Exegese蠡, in: G. Adam 瓖 O. Kaiser 瓖 W.G. K榦mel, Einf榴rung in die exegetischen Methoden (Studium Theologie 1), M槃chen, 5. ed., 1975 (1. ed. 1963), 9-60 [蠟Old Testament Exegesis蠡, in: O. Kaiser 瓖 W.G. K榦mel (a cura di), Exegetical Method. A Student Handbook. New revised ed., New York 1981, 1-41.77-101]
Pontificia Commissione Biblica: 蠟L蘗interpretazione della Bibbia nella Chiesa蠡. Cf. Biblica 74 (1993) 451-528 [= Paris 1994 (Introduction de J.-L. Vesco); L蘗interpretazione della Bibbia nella Chiesa, Citt del Vaticano 1993; 蠟Die Interpretation der Bibel in der Kirche蠡: Bibel und Kirche 49 (1994) 181-201]; cf. anche J.A. Fitzmyer, The Biblical Commission蘗s Document 蠟The Interpretation of the Bible in the Church蠡. Text and Commentary (Subsidia Biblica 18), Roma 1995. Inoltre i contributi del simposio organizzato dalla Congregazione per la Dottrina della Fede: L蘗interpretazione della Bibbia nella Chiesa. Atti del Simposio promosso dalla Congregazione per la Dottrina della Fede. Roma, settembre 1999 (Atti e Documenti 11), Citt del Vaticano 2001.
看看看W. Richter, Exegese als Literaturwissenschaft. Entwurf einer alttestamentlichen Literaturtheorie und Metodologie, Gttingen 1971; H. Simian 瓖 Yofre (a cura di), Metodologia dell蘗Antico Testamento (Collana Studi Biblici 25), Bologna 1995; E. Zenger, 蠟Ein Beispiel exegetischer Methoden aus dem Alten Testament蠡, in: Einf榴rung in die Methoden der biblischen Exegese, ed. J. Schreiner, W氳zburg 瓖 Innsbruck 1971, 97-148 [= 蠟Ejemplo de crtica textual bblica蠡, in: Introduccin a los m孤odos de la ex妮esis bblica, ed. J. Schreiner (Biblioteca Herder. Seccin de Sagrada Escritura 138), Barcelona: Editorial Herder, 1974, 113-128].
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| ERMENEUTICA E STORIA DELL'ESEGESI |
* Ermeneutica e storia dell蘗esegesi ebraica
瓖 Scopo del corso e metodologia. Con la lettura dei testi intertestamentari gli studenti sono introdotti ai diversi movimenti del giudaismo del primo secolo e alla scoperta dalle variet dell蘗ermeneutica giudaica (apocalittica, essena, farisaica).
瓖 Requisiti. Conoscenza elementare dell蘗ebraico e del greco.
Bibl.: A.M. Denis, Introduction la litt姅ature religieuse jud妯-hell姊istique, 2 volumes, 2000; P. Grech, 蠟L蘗ermeneutica biblica nel XX secolo蠡, StPat 41 (1994) 399-411; G. Segalla, 蠟Ermeneutica biblica. Alla ricerca di chiavi per l蘗interpretazione della sacra Scrittura蠡, StPat 45 (1998) 57-84; R. Bloch, 蠟Note m孤hodologique pour l蘗孤ude de la litt姅ature rabbinique蠡, RSR 43 (1955) 194-227; F. Garca Martnez 瓖 E.J.C. Tigchelaar, The Dead Sea Scolls, Study Edition, vol 1, Leiden 瓖 New York 瓖 Kln 1997, vol. 2: 1998; B. Gerhardsson, Memory and Manuscript. Oral Tradition and Written Transmission in Rabbinic Judaism and Early Christianity (Acta Seminarii neotestamentici Upsaliensis 22), Seminarium neotestamenticum Upsaliensis, Uppsala 1961, 85; J.W. Bowker, The Targums and Rabbinic Literature, Cambridge 1969; L.H. Feldman, 蠟Josephus as a Biblical Interpreter: The 續Aqeda蘗蠡, JQR 75 (1984-85) 212-225; J.H. Charlesworth, The Old Testament Pseudepigrapha, 2 vol., New York 1983-85; A. Dupont 瓖 Sommer 瓖 M. Philonenko (a cura di), La Bible. Ecrits intertestamentaires, Paris 1987. Publicazioni del docente
F. Manns
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*Geografia biblica. 1. Elementi di Geografia fisica: il Medio Oriente antico e la terra di Israele. Le regioni bibliche: Sinai, Transgiordania, Israele. 2. Elementi di Geografia storica: le fonti egiziane e le fonti mesopotamiche del 2o millennio a.C. Le regioni nel periodo post-esilico: Idumea, Iturea, Nabatea, Decapoli, Provincia Iudaea, Provincia Arabia, Provincia Palaestina. 3. I confini del Canaan biblico: formule di estensione e formule di conquista. 4. Descrizione della terra di Israele secondo Gs 15-19 (territori delle trib); 2 Sam 24,2-8 (il censimento di Davide); 1 Re 4,7-19 (i distretti salomonici). La terra rimasta secondo Gs 13,1-6; Gdc 1; Gdc 3,4-5. 5. La provincia persiana di Yhd e la ripresa post-esilica fino alla creazione del regno di Erode il Grande. 6. La ricerca moderna e le fonti della Geografia Biblica
Bibl.: Y. Aharoni, The Land of The Bible. A Historical Geography, Philadelphia 1979; C.E. Carter, The Emergence of Yehud in the Persian Period. A Social and Demographic Study, Sheffield 1999; L.L. Grabbe, A History of the Jews and Judaism in the Second Temple Period. Volume I. Yehud: A History of the Persian Province of Judah, London 瓖 New York 2004; Z. Kallai, Historical Geography of the Bible. The Tribal Territories of Israel, Jerusalem 瓖 Leiden 1986; P.A. Kaswalder, Onomastica Biblica. Fonti scritte e ricerca archeologica, Jerusalem 2002; Y. Levin (a cura di), A Time of Change. Judah and its Neighbours in the Persian and Early Hellenistic Periods, London 2007; N. Na蘗aman, Borders and Districts in Biblical Historiography. Seven Studies in Biblical Geographical Lists, Jerusalem 1986; J.B. Pritchard, Ancient Near East Texts Relating to the Old Testament, Princeton 1969; A.F. Rainey 瓖 R.S. Notley, The Sacred Bridge. Carta蘗s Atlas of the Biblical World, Jerusalem 2006; Y. Tsafrir 瓖 L. Di Segni 瓖 J. Green, Tabula Imperii Romani. Judaea 瓖 Palaestina. Maps and Gazetteer, Jerusalem 1994. Dispense del Professore
*Storia Biblica. Periodo antico 瓖 corso monografico: questioni scelte della storiografia di Israele nel contesto della storia del Vicino Oriente anticoIl corso prevalentemente monografico: dopo una introduzione all蘗impostazione teorica della storiografia del paese della Bibbia nel contesto della storiografia del Vicino Oriente antico, saranno trattate, in ordine cronologico, alcune epoche, eventi e aspetti dei periodi pi antichi, dagli inizi fino nel periodo della monarchia israelitica. In modo particolare ed esemplare saranno trattate fonti scritte bibliche ed extrabibliche. In questo senso il corso si allaccia idealmente a quello dell蘗Introduzione speciale all蘗Antico Testamento sulla civilt mesopotamica come sfondo storico-culturale della Bibbia, tenuto nel I semestre 2009-2010.
看看Il corso si baser su due componenti: a) lo studio personale da parte degli studenti dei manuali indicati nella bibliografia; b) integrazione e approfondimento di questioni scelte attraverso le lezioni, che saranno accompagnate da un apposito manuale del professore. La partecipazione alle lezioni richiesta. L蘗esame alla fine del corso sar orale, composto da due parti: nella prima lo studente dovr presentare autonomamente uno dei temi o periodi trattati nelle lezioni, a sua scelta ma in coordinamento con il professore. Nella seconda parte risponder ad alcune domande del professore per verificare l蘗assimilazione globale della materia
Bibl.: a. Introduzione: T. Vuk, Il mondo che vide nascere la Bibbia. Relazioni del popolo della Bibbia con i popoli circostanti, parte II (Pro manuscripto - SBF), Jerusalem 2007; A. Paul (a cura di) Scritti dell蘗Antico Vicino Oriente e fonti bibliche, (Picola Enciclopedia Biblica 2), Roma 1988 [= 歊rits de l蘗Orient ancien et sources bibliques. Par A. Barucq 瓖 A. Caquot 瓖 J. M. Durand 瓖 A. Lemaire 瓖 E. Masson. Index et tables par J. Auneau, ed. A. Paul (Petite biblith島ue des sciences bibliques. Ancien Testament 2), Paris 1986].
看看看b. Atlanti storici: A.F Rainey 瓖 R.S. Notley, The Sacred Bridge. Carta蘗s Atlas of the Biblical World. With Contributions by J. Uzziel, I. Shai, B. Schultz, izd. S. Ahituv, Jerusalem 2006; Atlante del mondo biblico, J.B. Pritchard (a cura di), Torino 1991 [orig.: The Harper Atlas of the Bible, New York 1987 = The Times Atlas of the Bible, London 1987 = Larousse / The Times Atlas du Monde biblique, Paris 1987 = Herders groer Bibelatlas, Freiburg 1987].
看看看c. Storia: M. Liverani, Antico Oriente. Storia, societ, economia (Manuali Laterza 17), 2. ed., Roma 瓖 Bari 1995.
看看看d. Testi: L蘗Antico Testamento e le culture del tempo. Testi scelti. Presentazione di G. Ravasi (Studi e ricerche bibliche), Roma 1990; J. Briend 瓖 M.-J. Seux, Textes du Proche-Orient ancien et histoire d蘗Israel (漮udes annexes de la Bible de J姅usalem), Paris 1977; W.W. Hallo 瓖 K.L. Younger, Jr. (a cura di) The Context of Scripture. Volume I: Canonical Cmpositions from the Biblical World; Volume II: Monumental Inscriptions from the Biblical World, Leiden 1997-2000; Id., The Context of Scripture. Volume II: Monumental Inscriptions from the Biblical World, Leiden 2000; Id. The Context of Scripture. Volume III: Archival Documents from the Biblical World, Leiden 2002; O. Kaiser ecc (a cura di) Texte aus der Umwelt des Alten Testaments, G演ersloh 1982ss. Altra bibliografia sar indicata durante il corso
T. Vuk
* Mondo greco-romano e Chiesa nascente: evidenze archeologiche
Il racconto di Pentecoste (Atti 2,5-11) pone in evidenza lambiente multi-culturale e multi-etnico nel quale nata la Chiesa. Il mondo greco-romano ne la cornice. Tramite un excursus storico, letterario e, in particolare, a partire dalle evidenze archeologiche, si studieranno i fattori che hanno influenzato la Storia del popolo di Israele e lo sviluppo della Chiesa nascente: 1. Il contesto storico greco-romano; 2. Fonti storico-letterarie; 3. Ambiente sociale ed economico; 4. Le istituzioni religiose; 5. Evidenze archeologiche.
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Bibl.: J.-P. Adam, L'arte di costruire presso i romani. Materiali e tecniche, Milano 1996; J.M. Bl釙quez 瓖 R. Lpez Melero 瓖 J.J. Sayas, Historia de Grecia Antigua, Madrid 1989; W. Durant, The life in Greece. New York 1939; S. Mazzarino, L'Impero romano, Bari 1996; D. Musti, Storia greca, Roma 1994; L. Pareti, Storia di Roma e del mondo romano, Torino 1952; R. Penna, L'ambiente storico-culturale delle origini cristiane, Bologna 1984; A. Piganiol, Le conquiste dei romani, Milano 1997; S.R.F. Price, Rituals and power: The Roman imperial cult in Asia Minor, Cambridge 1986; D.S. Robertson, Greek and Roman architecture, Cambridge 1971; M. Rostovzev, Storia economica e sociale del mondo ellenistico, Firenze 1966; A.N. Sherwin-White, Roman society and Roman law in the New Testament, Grand Rapids 1992; Id., Roman foreign policy in the East 168 B.C. to A.D. 1, London 1984.
**Archeologia NT Memorie apocrife della Passione del Signore. Il processo
Bibl.: L. Moraldi (a cura di), Apocrifi del Nuovo Testamento. Volume primo: Vangeli, Casale Monferrato 1994 (o altra edizione degli stessi); B. Bagatti, La chiesa primitiva apocrifa (II secolo). Saggio storico (Alla scoperta della Bibbia 13), Roma 1981; B. Bagatti, La iglesia primitiva apocrifa (siglo II). Ensayo histrico (Biblioteca Catecumenal), Bilbao 1989
E. Alliata
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*Lettera di Giacomo. Discussioni e orientamenti sul rapporto della lettera di Giacomo con la tradizione evangelica.
Da tempo gli studiosi hanno rilevato non poche relazioni tra la lettera di Giacomo e la tradizione evangelica, specialmente con il Vangelo secondo Matteo. Il seminario prende in esame questo esempio classico di intertestualit. Si partir dal controllo del dossier di testi indicati in alcune monografie e nei commentari che hanno affrontato esplicitamente l蘗argomento. Fatta una scelta di testi da mettere a confronto, si passer allo studio di singoli testi o pi testi affini.
Il docente presenter la problematica generale; i partecipanti presenteranno una ricerca particolare concordata insieme.
Scopo del seminario introdurre alla conoscenza specifica di questo tema mediante la verifica personale.
Come preparazione si raccomanda di familiarizzarsi con il testo greco della Lettera. disponibile un sussidio del docente con testo greco, traduzione e analisi sintattica del testo
Bibl.: D.B. Deppe, The Sayings of Jesus in the Epistle of James, Michigan 1989; G.C. Bottini, Giacomo e la sua lettera. Una introduzione (SBF Analecta 50), Jerusalem 2000 (cap. V). Per la bibliografia pi recente il docente metter a disposizione un sussidio ad uso degli studenti
G.C. Bottini
* Bibbia e GiordaniaA partire dalla pubblicazione P. Kaswalder, E. Bosetti, Sulle orme di Mos. Egitto, Sinai, Giordania, si studieranno i territori della Decapoli, Perea, Ammon, Moab ed Edom, la loro storia, la popolazione ponendo particolare attenzione allo sviluppo delle citt principali.
Lo studente sar chiamato ad approfondire uno o pi aspetti, concentrandosi su una regione o su una delle citt principali. Dovr, inoltre, presentare in pubblico, anche in forma scritta, una relazione riguardante la sua particolare ricerca.
Testo: P.A. Kaswalder, E. Bosetti, Sulle orme di Mos. Egitto, Sinai, Giordania, Bologna 2000
Bibl.: Guide to Jordan, Jerusalem 1977; Y. Aharoni et al., The Carta Bible Atlas, Jerusalem 2002; S. Belloni, Jerash. Le vestigia di passate civilt, Terni 2000; F. Bourbon, Petra. Arte, storia e itinerari nella capitale nabatea, Vercelli 1999; P.A. Kaswalder, Onomastica Biblica (SBF Collectio Minor 40), Jerusalem 2002; A. Mazar, Archaeology of the Land of the Bible 10.000-586 B.C.E. (The Anchor Bible Reference Library), New York 1992; M. Piccirillo, Scavi italiani in Giordania: la fortezza di Macheronte, Roma 1979; Id., Chiese e mosaici della Giordania settentrionale, Jerusalem 1981; Id., Madaba, Mount Nebo, Umm er-Rasas, Amman 1990; Id., The Mosaics of Jordan (American Centre of Oriental Research Pubblications 1), Amman 1993; Id., La montagna del Nebo (Guide 2) Jerusalem 1997; Id., L蘗Arabia cristiana. Dalla Provincia Imperiale al Primo Periodo Islamico, Milano 2002
M. Luca
** Introduzione alla metodologia dell蘗archeologia
瓖 Requisiti. Per i suoi aspetti pratici il seminario rivolto
瓖 Scopo. Il seminario ha lo scopo di presentare le varie metodologie di scavo archeologico, con particolare riguardo alle modalit di raccolta, classificazione e analisi dei dati. Analisi stratigrafica; schedatura; elaborazione informatizzata dei dati; documentazione grafica e fotografica; strumenti e strumentazione elettronica.
瓖 Metodologia d蘗insegnamento. Dopo alcune lezioni introduttive, gli studenti saranno chiamati ad apprezzare e valutare l蘗applicazione dei metodi usati in archeologia in alcune pubblicazioni di scavi della regione siro-palestinese.
瓖 Valutazione finale. La valutazione finale verter su quanto dallo studente esposto nel corso del seminario ed, eventualmente, su un lavoro scritto
Bibl.: P. Barcher, Tecniche dello scavo archeologico, Milano 1981; E.C. Harris, Principi di stratigrafia archeologica, Roma 1983; D. Manacorda, Prima lezione di archeologia, Bari 2004; A. Guidi, I metodi della ricerca archeologica, Bari 2006; Dizionario di archeologia, a cura di R. Francovich 瓖 D. Manacorda, Bari 2005
C. Pappalardo
** 蠟Stabilir con loro un patto di pace蠡 (Ez 34,25; 37,26). Il messaggio di salvezza nel libro di EzechieleIl libro di Ezechiele si presenta quale letteratura nata nell蘗epoca dell蘗esilio. Il profeta Ezechiele incaricato di accompagnare il popolo di YHWH in questo periodo di crisi profonda. In una prima fase del suo annuncio profetico si rivolge al popolo di Dio, che si oppone alla volont di Dio, con parole di giudizio durissime, in parte insopportabili. Dopo la seconda conquista di Gerusalemme e la distruzione del tempio (587/6 a.C.) tanti dei suoi coetanei sono paralizzati dalla rassegnazione perch la speranza che l蘗esilio finisse presto svanita. In questa situazione di crollo e di disperazione Ezechiele chiamato ad annunciare un futuro salvifico promosso da Dio che dovr superare ogni attesa umana.
Il seminario intende presentare testi centrali sulla speranza salvifica del libro di Ezechiele e far comprendere la loro portata teologica.
In una prima parte del corso si esaminer il nesso fra l蘗annuncio giudiziario e l蘗annuncio salvifico, basandosi su testi scelti tratti dalla prima parte del libro (e.g. Ez 13; 14,1-11; 16,59-63; 17,22-24; 18; 20,32-44). Nella seconda parte del corso i partecipanti, d蘗accordo con il docente, sceglieranno un testo (e.g. Ez 34; 36,16-38; 37,1-14; 37,15-28; 43,1-12; 47,1-12) o un tema (la 蠟formula dell蘗alleanza蠡 nel libro d蘗Ezechiele, 蠟l蘗alleanza di pace蠡, dal 蠟furore蠡 di Dio alla sua 蠟santit蠡, Ezechiele e l蘗Apocalisse di Giovanni) per ricavare gli aspetti essenziali del messaggio salvifico del profeta e presentarlo poi in aula agli altri studenti dopo aver consegnato al professore una copia del testo.
Sono richieste conoscenze di base del libro d蘗Ezechiele, una conoscenza sufficiente della lingua ebraica e la partecipazione continua alle sedute di seminario. Il voto finale sar stabilito sulla base della presentazione del tema nella seduta seminariale, della qualit di partecipazione alle sedute e del lavoro scritto
Bibl.: L.C. Allen, Ezekiel 1-19 / 20-48 (WBC 28 / 29), Dallas 瓖 Texas 1994-1990; J. Blenkinsopp, Ezekiel (Interpret.), Louisville 1990; D.I. Block, The Book of Ezekiel. Chapters 1-24 / 25-28 (NICOT), Grand Rapids 瓖 Cambridge 1997-1998; W. Eichrodt, Der Prophet Hesekiel (ATD 22, 1 / 2), Gttingen 41978 - 21969; H.F. Fuhs, Ezechiel I/II (NEB), W氳zburg 1984-1986; M. Greenberg, Ezekiel 1-20 / 21-37 (AB 22 / 22a), Garden City, N.Y 1983-1997; K.-F. Pohlann 瓖 L.J. Hoppe 瓖 B. Vawter, A New Heart, A Commentary on the Book of Ezekiel (International Theological Commentary), Grand Rapids 1991; B. Kowalski, Die Rezeption des Propheten Ezechiel in der Offenbarung des Johannes, Stuttgart 2004; M. Nobile, 蠟Sar per essi un tempio per poco tempo蠡. Da Ezechiele all蘗Apocalisse: il tragitto di un蘗idea. In: Apokalypsis. Percorsi nell蘗Apocalisse in onore di Ugo Vanni, Assisi 2005, 127 瓖 146; K.-F. Pohlmann, Der Prophet Hesekiel / Ezechiel (ATD 22,1 / 2), Gttingen 1996 / 2001; D. S吵ger (Hg.), Das Ezechielbuch in der Johannesoffenbarung (Biblisch Theologische Studien), Neukirchen 2006; F. Sedlmeier, Das Buch Ezechiel. Kapitel 1-24 (NSK-AT 21/1), Stuttgart 2002; W. Zimmerli, Ezechiel (BK XIII, 1 / 2), Neukirchen 21979
F. Sedlmeier
** Archeologia: La sinagoga anticaOrigine, sviluppo, funzioni, resti monumentali, decorazioni, iscrizioni
Bibl.: D.D. Binder, Into the Temple Courts: The Places of the Synagogues in the Second Temple Period (SBL Dissertation Series, 169), Atlanta 1999; T.H. Blomquist, Gates and Gods: Cults in the City Gates of Iron Age Palestine. An Investigation of the Archaeological and Biblical Sources (CB, OT 46), Stockholm 1999; L.I. Levine, The Ancient Synagogue. The First Thousand Years, Yale 瓖 New Haven 瓖 London 2000; A. Runesson, The Origins of the Synagogue. A Socio-Historical Study (CB NT 37), Stockholm 2001; P.A. Kaswalder, 蠟La nascita e il significato della sinagoga antica. Nota bibliografica蠡, LA 57 (2007) 431-491
P. Kaswalder
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*/**Escursioni settimanali in Gerusalemme e dintorni. Giro panoramico delle mura della citt vecchia. La citt di Davide. Siloe. Aceldama. Il monte del tempio. Scavi a sud dell蘗Aqsa. Il quartiere giudaico. Scavi di Avigad. L蘗area della Flagellazione e la fortezza Antonia. La Via Crucis e il S. Sepolcro. S. Anna e la probatica. Tombe reali, S. Stefano, Garden Tomb. Getsemani: Tomba della Vergine, Grotta e Basilica dell蘗Agonia. Dominus Flevit, Pater, Ascensione. Betania, Betfage. Mamilla, Monastero della S. Croce. Ain Karem. Betlemme.
Bibl.: S. Loffreda, Topografia di Gerusalemme (fino al 70 d.C.) dispensa SBF; E. Alliata, Topografia cristiana della Palestina. I; Gerusalemme e dintorni (Dispensa SBF); Id., Gerusalemme. Escursioni in Gerusalemme e dintorni (Dispensa SBF - trascrizione di M. Crimella); testi reperibili nel sito web dello SBF.
E. Alliata - C. Pappalardo
*/**Escursioni bibliche quindicinali. Giudea, Samaria, Neghev.
Bibl.: Y. Aharoni, The Land of The Bible. A Historical Geography, Philadelphia 1979; P.A. Kaswalder, Onomastica Biblica. Fonti scritte e ricerca archeologica, Jerusalem 2002; A.F. Rainey 瓖 R.S. Notley, The Sacred Bridge. Carta蘗s Atlas of the Biblical World, Jerusalem 2006. Dispense del Professore
P. Kaswalder
* Escursione biblica in Galilea
La visita delle localit qui proposta secondo il criterio geografico: 1. Valle di Esdrelon: Meghiddo, Bet Alpha, Tel Jizreel e il santuario di al-Muhraqa sul monte Carmelo; 2. Galilea centrale: Nazaret, Tabor, Cana di Galilea, Naim e Sepphoris; 3. Galilea occidentale: Acco; 4. Lago di Galilea: Cafarnao, et-Tabgha, Tiberiade, Ginnosar, Beatitudini, Korazin; 5. Golan: Betsaida Julia, Katzrin, monte Hermon, Kursi e Susita; 6. Galilea settentrionale: Hazor, Tel Dan, Banias.
看看La visita sar preparata con alcune lezioni frontali a carattere di introduzione storica, geografica ed archeologica.
Bibl.: P. Acquistapace a.c.d., Guida biblica e turistica della Terra Santa, Milano 1997; Y. Aharoni, et al., The Carta Bible Atlas, Jerusalem 2002; E. Alliata et al., Nazaret, Jerusalem 1995; C. Baratto, Guida di Terra Santa, Gerusalemme 瓖 Milano 1999; F. Bourbon 瓖 E. Lavagno, The Holy Land. Guide to the Archaeological Sites of Israel, Sinai and Jordan, Vercelli 2001; R.A. Horsley, Galilea (Introduzione allo studio della Bibbia. Supplementi 27) Brescia 2006; P.A. Kaswalder, Onomastica Biblica (SBF Collectio Minor 40), Jerusalem 2002; N.P. Lemche, The Canaanites and Their Land (JSOT Supplement Series 110) Sheffield 1999; A. Mazar, Archaeology of the Land of the Bible 10.000-586 B.C.E. (The Anchor Bible Reference Library), New York et. al., 1992; J. Murphy-O蘗Connor, La Terra Santa. Guida storico-archeologica, Bologna 1996; M. Piccirillo, Nazareth, Cana, Zipori, Mt. Tabor, Megiddo, Herzilia, s.d.; A.F. Rainey 瓖 R.S. Notley, The Sacred Bridge. Carta蘗s Atlas of the Biblical World, Jerusalem 2006
P. Kaswalder
**Escursione in Giordania.
La visita delle localit qui proposta secondo il criterio geografico:
1. Valle del Giordano: visite a Pella (Tabqat Fahil), Tell es-Saidiyeh, Tell el-Mazar, Tell Deir Allah; 2. Decapoli: visite di Gerasa, Ajlun, Irbed, Gadara (Umm Qais), Abila e Umm el-Jimal. Visita ai castelli omayyadi: Qasar el-Hallabat, Kharaneh, Quseir Amra; 3. Altopiano: visita a Sahab, Tell el-Umeiri, Tell Hesban, Khirbet el-Mukhayyet, Ayoun Musa, Monte Nebo (Memoriale di Mos), Main, Macheronte (Jebel Mishnaqa); 4. Altopiano di Moab: visite a Madaba, Umm er-Rasas (Mefat), Khirbet Arair, Wadi Mujib, Tell Dhiban, al-Kerak; 5. Lungo il Mar Morto: visite a Teleilat el-Ghassul, Calliroe (Hammam ez-Zara), Wadi Zarqa, Bab edh-Dhra, Deir Ayn Abata (San Lot); 6. Lungo la Via Regia: visite a Balua, al-Qasr, el-Lejjun, el-Medeiyneh, Dhat Ras, Tafileh, Buseirah, Shobak, Petra; 7. Amman: visita al Foro, al Museo Archeologico e alla Cittadella (al-Qalaa). Nei dintorni di Amman: visita a Wadi es-Sir (Iazer) e Iraq el-Amir (Birta degli ammoniti)
看看看La visita sar preparata con alcune lezioni frontali a carattere di introduzione storica, geografica ed archeologica.
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Bibl.: s.a., Guide to Jordan, Jerusalem, 1977; Y. Aharoni et al., The Carta Bible Atlas, Jerusalem 2002; S. Belloni, Jerash. Le vestigia di passate civilt, Terni 2000; F. Bourbon, Petra. Arte, storia e itinerari nella capitale nabatea, Vercelli 1999; P.A. Kaswalder 瓖 E. Bosetti, Sulle orme di Mos. Egitto, Sinai, Giordania, Bologna 2000; P.A. Kaswalder, Onomastica Biblica (SBF Collectio Minor 40), Jerusalem 2002; A. Mazar, Archaeology of the Land of the Bible 10.000-586 B.C.E. (The Anchor Bible Reference Library), New York et. al., 1992; M. Piccirillo, Scavi italiani in Giordania: la fortezza di Macheronte, Roma 1979; Id., Chiese e mosaici della Giordania settentrionale, Jerusalem 1981; Id., Um er-Rasas Kastron Mefaa in Giordania, Gerusalemme 1986; Id., Chiese e mosaici di Madaba, Jerusalem 1989; Id., Madaba, Mount Nebo, Umm er-Rasas, Amman 1990; Id., La montagna del Nebo, (Guide 2) Jerusalem 1997; Id., L蘗Arabia cristiana, Milano 2002; A.F. Rainey 瓖 R.S. Notley, The Sacred Bridge. Carta蘗s Atlas of the Biblical World, Jerusalem 2006
P. Kaswalder
Le Escursioni Bibliche su indicate (I e II) sono obbligatorie e costituiscono un momento qualificante della preparazione offerta agli studenti di Scienze Bibliche. Le visite, distribuite secondo un calendario biennale, hanno lo scopo di far conoscere agli studenti le regioni e i siti biblici principali. Gran parte delle visite si sofferma sugli aspetti dell蘗archeologia biblica: scavi, risultati, discussioni accademiche relative ai ritrovamenti principali. Costanti sono i riferimenti letterari, storici e geografici che arricchiscono la storia dei singoli siti. Al termine dei corsi gli studenti dovranno sostenere un esame orale o scritto.
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NB: Iscrizioni all蘗anno accademico: 2-20 ottobre
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