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Programma Anno Accademico 2004-2005
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DESCRIZIONE DELLE MATERIE
Lingue bibliche
Esegesi AT
Esegesi NT
Teologia Biblica
Corsi di introduzione e metodologia
Storia dell'esegesi
Ambiente biblico
Seminari
Escursioni
Note: MOST courses are held in Italian
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Programma dell'anno accademico 2004-2005
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DESCRIZIONE DELLE MATERIE
*/**Morfologia ebraica. Fonologia; morfologia: articolo, preposizioni, pronome, nome, aggettivo, verbo forte, verbo debole, classificazione dei nomi, avverbio, congiunzione, interiezione; alcune nozioni di sintassi; introduzione pratica alla massorah (BHS). Traduzione di brani scelti e dei libri di Rut e Giona per intero.
La preparazione degli studenti verrà saggiata tramite test settimanali che sostituiranno lesame finale.
Bibl.: G. Deiana - A. Spreafico, Guida allo studio dellebraico biblico, Roma 19923 ; A. Niccacci - M. Pazzini, Il Rotolo di Rut - twr tlgm - Analisi del testo ebraico, Jerusalem 2001; M. Pazzini, Analisi grammaticale del libro di Giona (dispensa del docente), Gerusalemme 2004; Id., La Massorah del libro di Rut, LA 51 (2001) 31-54 (disponibile anche in rete). Per la consultazione: P. Joüon - T. Muraoka, A Grammar of Biblical Hebrew. Part One: Orthography and Phonetics; Part Two: Morphology. Part Three: Syntax, Paradigms and Indices, 2 voll. Roma 1991; F. Brown - S.R. Driver - C.A. Briggs (BDB), Hebrew and English Lexicon with an Appendix containing the Biblical Aramaic, Oxford 1907 (led. americana [Peabody 1979] contiene aggiunte e miglioramenti); A. Even-Shoshan, A New Concordance of the Bible. Thesaurus of the Bible Hebrew and Aramaic Roots, Words, Proper Names Phrases and Synonyms, Jerusalem 1981 (III ed. in tre diversi formati). Altra bibliografia (grammatiche, dizionari e concordanze) sarà fornita allinizio del corso. Procurarsi unedizione della Biblia Hebraica Stuttgartensia (BHS5, a cura di A. Schenker, 1997).
*/**Sintassi ebraica (elementare) A-B: Lettura di testi di prosa e di poesia con la guida di una dispensa del professore (abbreviazione della sua Sintassi del verbo). Dopo una rapida presentazione della teoria, il corso consiste essenzialmente nella lettura continua di testi.
Bibl.: A. Niccacci, Sintassi del verbo ebraico nella prosa biblica classica, Jerusalem 1986 (o ed. ingl.); Id., Lettura sintattica della prosa ebraico-biblica. Principi e applicazioni, Jerusalem 1990 (o ed. spagnola); W.G.E. Watson, Classical Hebrew Poetry, Sheffield 1984.
*Sintassi ebraica (elementare) C: Il corso si propone di aiutare gli studenti a familiarizzare con i vari aspetti dellanalisi testuale dellebraico biblico. Scopi principali sono: (1) Continuazione dello studio della grammatica ebraica: sarà posta enfasi sul lavoro dei masoreti e sul rapporto tra le varie parti della proposizione e verranno presentati modelli per lanalisi del sistema verbale alternativi a quello studiato finora; (2) Allargamento dellorizzonte guardando oltre lebraico biblico in tradizione masoretica: testi biblici di Qumran, della tradizione samaritana ed in trascrizione; materiale epigrafico, testi non-biblici di Qumran ed ebraico mishnico; (3) Approfondimento dei vari aspetti grammaticali attraverso la lettura cursiva di brani scelti: Gen 16; Num 23 e 24; Giud 4 e 5; Sal 30 e 104; Is 7; Dan 8.
Bibl.: L. McFall, The Enigma of the Hebrew Verbal System: Solutions from Ewald to the Present Day, Sheffield 1982; I. Yeivin, Introduction to the Tiberian Masorah, Atlanta 1980. Altra bibliografia sarà fornita allinizio del corso. Dispensa del docente.
*/**Sintassi ebraica: corso avanzato. La prosa biblica. Sintassi del verbo secondo la linguistica testuale di H. Weinrich applicata allebraico: narrazione e discorso. La proposizione. La narrazione ebraica: inizio, prosecuzione; catena narrativa e sue interruzioni; livelli narrativi. - La poesia biblica. Criteri per distinguerla dalla prosa. Principi costitutivi del verso: parallelismo e tecniche compositive. Il valore delle forme verbali. - Lesposizione teorica viene affiancata dalla lettura di testi di prosa e poesia.
Bibl.: A. Niccacci, Sintassi del verbo ebraico nella prosa biblica classica, Jerusalem 1986 (ed. inglese aumentata, 1990; ed. spagnola corretta e aggiornata, 2002); A. Niccacci, Lettura sintattica della prosa ebraico-biblica. Principi e applicazioni, Jerusalem 1990; W.G.E. Watson, Classical Hebrew Poetry, Sheffield 1984.
A. Niccacci
*/**Greco biblico elementare. Fondamenti di fonetica e morfologia del greco del NT: fonetica e pronuncia - il nome - il verbo.
Il corso ha lo scopo di condurre gli studenti ad una sicura padronanza della morfologia della grecità biblica e dellanalisi delle varie parti del discorso. Durante lanno gli studenti verranno esaminati sia oralmente, sugli esercizi assegnati di volta in volta, sia per iscritto mediante test svolti senza lausilio di vocabolario. Ogni test riguarderà la materia trattata in due lezioni del manuale adottato. In base al programma svolto, agli esercizi assegnati verranno aggiunti uno o più versetti tratti dalle letture domestiche, che vanno lette e studiate per intero. Per lesame di profitto (orale) gli studenti saranno interrogati su tutti gli esercizi svolti durante il corso e su brani scelti delle letture domestiche. Il voto sarà stabilito in base alla valutazione dei test e della prova orale finale.
Bibl.: Edizione critica del NT greco: Novum Testamentum Graece, ed. K. et B. Aland et alii, Stuttgart 199327 (è led. citata abitualmente). Manuale adottato: E.G. Jay, Grammatica greca del Nuovo Testamento (a cura di Calzecchi Onesti R.), Casale Monferrato 1993. Sussidi: J.H. Moulton, A Grammar of New Testament Greek, I: Prolegomena (opera di approfondimento filologico), Edinburgh 19083 (rist. 1978); J.H. Moulton - W.F. Howard, II: Accidence and Word-Formation with an Appendix on Semitisms in the NT, Edinburgh 1928 (rist. 1979); F. Blass - A. Debrunner - F. Rehkopf, Grammatica del Greco del Nuovo Testamento (Supplementi al Grande Lessico del NT 3). Ed. italiana a cura di G. Pisi. Traduzione di M. Mattioli e G. Pisi, Brescia 1982; E.M. Abel, Grammaire du Grec Biblique, Paris 1927; A.T. Robertson, A Grammar of the Greek New Testament in the Light of Historical Research, New York 19193; W. Bauer - W.F. Arndt - F.W. Gingrich, Greek-English Lexicon of the New Testament, London 1957. L. Bottin, Etymon. Lessico per radici, Milano 1997. Letture domestiche: Vangeli di Marco e Giovanni. Lesposizione della materia seguirà per lo più la disposizione delle lezioni del manuale adottato. Le lezioni potranno essere corredate da eventuali integrazioni. Quanto detto vale anche per gli esercizi.
R. Pierri
- Sintassi di greco biblico (NT-LXX).
Il corso di sintassi si articola in due corsi paralleli: sintassi del caso (unora settimanale annuale) e sintassi del verbo (due ore settimanali annuali). Tale divisione intende favorire lapprofondimento della grecità biblica.
*/**Greco biblico. I. Sintassi del caso o della proposizione: la proposizione - le concordanze - larticolo - i casi.
Gli argomenti del corso verranno trattati secondo la disposizione del manuale adottato. Esso è concepito in modo da introdurre e guidare gli studenti ai fenomeni più complessi della sintassi greca. Il corso, dunque, ha carattere sistematico. Lo studio dellanalisi logica verrà favorito da uno specimen su di un capitolo di un testo del NT preparato appositamente e distribuito agli studenti allinizio del corso. Alla fine dello svolgimento di ogni singolo argomento, concepito come modulo didattico, gli studenti saranno esaminati mediante test scritti specifici. Quanto alle letture domestiche, il professore sceglierà uno o più testi tra quelli previsti dal programma da analizzare in aula gradualmente. Su di essi gli studenti saranno interrogati di volta in volta.
Bibl.: Edizioni critiche: Novum Testamentum Graece, ed. B. et K. Aland et alii, Stuttgart 199327; Septuaginta, ed. A. Rahlfs, Stuttgart 1935 (rist. Atene 1979; è led. citata abitualmente). Manuale adottato: L. Cignelli - R. Pierri, Sintassi di greco biblico. Quaderno I.A Le concordanze (SBF Analecta 61), Gerusalemme 2003. Iid., Sintassi di greco biblico. Quaderno I.B Larticolo (SBF Analecta 61), Gerusalemme 2004; Iid., Sintassi di greco biblico (LXX e NT). I casi. Corso teorico-pratico (Dispensa SBF), Gerusalemme 2004. Sussidi: L. Tusa Massaro, Sintassi del greco antico e tradizione grammaticale, Palermo 1993 (rist. 1995); N. Basile, Sintassi storica del greco antico, Bari 2001; M. Zerwick, Graecitas biblica, Romae 1966 (oppure ed. inglese a cura di J. Smith, Rome 1990, oppure traduzione spagnola); J. H. Moulton - N. Turner, Vol. III: Syntax, Edinburgh 1963 (rist. 1976); F. Blass - A. Debrunner - F. Rehkopf, Grammatica del Greco del Nuovo Testamento (Supplementi al Grande Lessico del NT 3), Brescia 1982; F.C. Conybeare - G. Stock, A Grammar of Septuagint Greek (breve sintesi), Boston 1905 (rist. Zondervan 1981); H. J. Thackeray, A Grammar of the Old Testament in Greek according to the Septuagint, I: Introduction, Orthography and Accidence, Cambridge 1909 (rist. Tel-Aviv 1970; Hildesheim 1978); J. Lust - E. Eynikel - K. Hauspie - G. Chamberlain, A Greek-English Lexicon of the Septuagint, Stuttgart 2003; D.B. Wallace, Greek Grammar beyond the Basics. An Exegetical Syntax of the New Testament, Grand Rapids 1995; L. Cignelli, La grecità biblica, LA 35 (1985) 203-248.
L. Cignelli
- II. Sintassi del verbo: Sintassi del verbo o del periodo: Diatesi, tempi, modi, proposizioni principali e proposizioni secondarie.
Gli argomenti del corso verranno trattati secondo la disposizione del manuale adottato. Esso è concepito in modo da introdurre e guidare gli studenti ai fenomeni più complessi della sintassi greca. Il corso, dunque, ha carattere sistematico. Lo studio dellanalisi del periodo verrà favorita da un specimen su di un capitolo di un testo biblico preparato appositamente e distribuito agli studenti allinizio del corso. Alla fine dello svolgimento di ogni singolo argomento, concepito come modulo didattico, gli studenti saranno esaminati mediante test scritti specifici. Quanto alle letture domestiche, il professore sceglierà uno o più testi tra quelli previsti dal programma da analizzare in aula gradualmente. Su di essi gli studenti saranno interrogati di volta in volta. Per lesame di profitto (orale) gli studenti dovranno dar prova di aver acquisito una sicura conoscenza della sintassi greca. Il voto sarà stabilito in base alla valutazione dei test e della prova orale finale. Letture domestiche: NT: Mt 27-28; At 5-6; Rm 5-6; 1Cor 15-16; Fil 1-4; Eb 6-7; Gc 1-5; LXX: Es 1-2; Sap 1-2; Sal 78.
Bibl.: M. Zerwick, Graecitas biblica, Romae 1966; L. Cignelli, La grecità biblica, LA 35 (1985) 203-248; L. Cignelli - R. Pierri, Sintassi di greco biblico (LXX e NT). Corso teorico-pratico (Dispensa SBF), Gerusalemme 2004.
R. Pierri
- **Aramaico biblico. Laramaico comprende vari dialetti di diverse epoche. La lingua dei testi biblici scritti in aramaico (soprattutto Daniele e Esdra) è il tema del corso. Esso consiste in una introduzione alla grammatica (morfologia e sintassi) e nella lettura dei testi; verranno offerti strumenti per lo studio personale più approfondito di questi testi biblici. Siccome laramaico è una lingua semitica vicina allebraico biblico, la sua conoscenza non è necessaria soltanto per la lettura degli stessi testi aramaici, ma anche per lebraico. Saranno date alcune indicazioni sulle possibilità (e i limiti) che offre la conoscenza di unaltra lingua semitica per la comprensione della Bibbia ebraica.
Il corso è riservato agli studenti che hanno frequentato almeno un anno di ebraico biblico (morfologia).
Bibl.: Manuale: A.F. Johns, A Short Grammar of Biblical Aramaic, Berrien Springs 1982. Per la consultazione: H. Bauer - P. Leander, Grammatik des Biblisch-Aramäischen, Halle 1927 (New York 19813); F. Rosenthal, A Grammar of Biblical Aramaic, Wiesbaden 1961; E. Vogt, Lexicon linguae aramaicae Veteris Testamenti documentis antiquis illustratum (completamento del dizionario di F. Zorell), Roma 1971. Dispensa del docente.
G. Geiger
*/**Aramaico targumico. Elementi di morfologia e di sintassi; lettura e traduzione di brani scelti. Il corso è riservato agli studenti che hanno già frequentato il corso di aramaico biblico.
Bibl.: S.E. Fassberg, A Grammar of the Palestinian Targum Fragments from the Cairo Genizah, Atlanta 1991; Wm. B. Stevenson, Grammar of Palestinian Jewish Aramaic, Oxford 1966 (rist. II ed. 1962).
G. Bissoli
*/**Accadico A-B. Introduzione alla scrittura cuneiforme, grammatica (morfologia), lettura di brani scelti.
Bibl.: T. Vuk, Introduzione alla scrittura cuneiforme (Pro manuscripto); A. Lancellotti, Grammatica della lingua accadica, Jerusalem 1982.
T. Vuk
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*Isaiah 1-39. This course will study selected texts from Isaiah 1-39 within the context of the Book of Isaiah as a whole and within the context of early Israelite prophecy. There will be a particular focus on the place of Jerusalem in the preaching of the 8th century prophet and on the appropriation of Isaiah in the New Testament.
Bibl.: B.S. Childs, Isaiah (OTL), Louisville 2001; M.A. Sweeney, Isaiah 1-39 (FOTL 16), Grand Rapids 1996; L.J. Hoppe, The Holy City. Jerusalem in the Theology of the Old Testament, Collegeville 2000; P.D. Quinn-Miscall, Reading Isaiah: Poetry and Vision, Louisville 2001.
**Studio esegetico di Gs 24. Critica testuale, struttura, analisi letteraria, genere letterario, lettura teologica.
Bibl.: E.W. Nicholson, God and His People. Covenant and Theology in the Old Testament, Oxford 1986; W.T. Koopmans, Joshua 24 as Poetic Narrative (JSOT 93), Sheffield 1990; M. Anbar, Josué et lallliance de Sichem (Josue 24:1-28), Frankfurt a.Main - Bern - New York - Paris - Wien 1992; V. Fritz, Das Buch Josua (HAT I/7), Tübingen 1994; S.L McKenzie - M.P. Graham (ed.), The History of Israels Traditions. The Heritage of Martin Noth (JSOT 182), Sheffield 1994; E. Noort, Das Buch Joshua. Forschungsgeschichte und Problemfelder (EF 292), Darmstadt 1998.
P. Kaswalder
Vedi anche:
**La creazione motivo di lode, di riflessione, di insegnamento: A. Niccacci (T=EAT).
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*Gv 18-19. La passione nel racconto del IV Vangelo.
Bibl.: F. Manns, LÉvangile de Jean à la lumière du Judaïsme (SBF Analecta 33), Jerusalem 1991; Id., LÉvangile de Jean et la Sagesse (SBF Analecta 62), Jerusalem 2003.
F. Manns
*Jesus as the Son of God in Mark. A narrative reading of the Son of God passages of the Gospel of Mark. The methodology used here is the Narrative Criticism. With this methodological tool, the course tries to read through the Son of God passages of Mark (Mk 1:1, 11, 24; 3:11; 5:7; 9:7; 14:61-62; 15:39). Thereby it tries to bring out the functional meaning of the Son of God in the Markan narrative.
Bibl.: C. Breytenbach, Grundzüge markinischer Gottessohn-Christologie, in Anfänge der Christologie. FS F. Hahn, ed. H. Paulsen - C. Breytenbach, Göttingen 1991, 169-184; G. Dautzenberg, Sohn Gottes im Evangelium nach Markus, in Id., Studien zur Theologie der Jesustradition, Stuttgart 1995, 98-105; G. Dautzenberg, Zwei unterschiedliche Kompendien markinischer Christologie. Überlegungen zum Verhältnis von Mk 15,39 zu Mk 14,61f, in Id., Studien zur Theologie der Jesustradition, Stuttgart 1995, 222-239; R.M. Fowler, Let the Reader Understand, Minneapolis 1991; C.R. Kazmierski, Jesus, the Son of God. A Study of the Markan Tradition and Its Redaction by the Evangelist (FzB 33), Würzburg 1979; J.D. Kingsbury, The Christology of Marks Gospel, Philadelphia 1979; D. Lührmann, Markus 14:55-64. Christologie und Zerstörung des Tempels im Markusevangelium, NTS 27 (1991) 457-474; J. Marcus, Mark 14:61: Are You the Messiah-Son of God?, NT 31 (1989) 125-141; U.B. Müller, Sohn Gottes - ein messianischer Hoheitstitel Jesu, ZNW 87 (1996) 1-32; J.C. Naluparayil, Jesus of the Gospel of Mark: Present State of Research, CR:BS 8 (2000) 191-226; J.C. Naluparayil, The Identity of Jesus in Mark (SBF Analecta 49), Jerusalem 2000; M.A. Powell, Toward a Narrative-Critical Understanding of Mark, Interpr 47 (1993) 341-346; D. Rhoads - D. Michie, Mark as Story. An Introduction to the Narrative of Gospel, Philadelphia 1982; K. Scholtissek, Der Sohn Gottes für das Reich Gottes, in Der Evangelist als Theologe. Studien zum Markusevangelium, ed. T. Söding (SBS 163), Stuttgart 1995, 63-90; R.C. Tannehill, The Gospel of Mark as Narrative Christology, Semeia 16 (1980) 57-95; J. Zmijewski, Die Sohn-Gottes-Prädikation im Markusevangelium. Zur Frage einer eigenständigen markinischen Titelchristologie, SNTU 12 (1987) 5-34.
J. C. Naluparayil
**Lettera di Giacomo. Introduzione e lettura esegetica. Dopo una panoramica su commenti e studi degli ultimi anni, il corso prevede una lectio cursiva esegetica di tutta la Lettera con spunti di approfondimento su temi particolari.
Bibl.: J. Alonso Díaz Carta de Santiago, in J. Leal (dir.), La Sagrada Escritura. N.T., III, Madrid 1962, 193-217; H. Frankemölle, Der Brief des Jakobus, Gütersloh - Würzburg 1994; G. Marconi, La Lettera di Giacomo, Roma 1990; R. P. Martin, James, Waco 1988; L. T. Johnson, The Letter of James, New York etc. 1995; F. Wouga, LÉpitre de Saint Jacques, Genève 1984; G.C. Bottini, Giacomo e la sua lettera. Una introduzione, Jerusalem 2000; R. Fabris, Lettera di Giacomo. Introduzione, versione, commento, Bologna 2004; G.C. Bottini, Lettera di Giacomo. Nuova versione, introduzione, commento, Jerusalem 2005 (dispensa).
**Lettere pastorali: Chiese in fermento. Con lausilio dellesegesi, il corso monografico, intende percorrere il tracciato teologico delle Lettere Pastorali, alla ricerca del profilo di Gesù Cristo Signore nella riflessione ecclesiale intorno alla fine del I secolo ed estrarne al tempo stesso impulsi per il servizio alla Parola e al popolo di Dio nel nostro tempo. Lattenzione al retrofondo giudaico-ellenistico e alla chiesa antica costituirà laspetto seminariale del corso.
Il corso prevede un aspetto seminariale anche dal lato bibliografico. Esso consiste in una rilevazione di studi monografici dal 1995 a oggi con lausilio prevalentemente di New Testament Abstracts e altri strumenti dinformazione bibliografica. La lettura critica del materiale reperito e ripartito tra i partecipanti al corso verrà precisata nelle sue modalità.
Bibl: C. Spicq, Les Épitres Pastorales I-II, Paris 1969 (retrofondo greco-romano); G. Holtz, Die Pastoralbriefe, Berlin 1986 (retrofondo giudaico); J.D. Quinn, The Pastoral Epistles. To Titus, I and II Timothy (The Anchor Bible 35), New York - London 1990; C. Marcheselli-Casale, Le Lettere Pastorali, Bologna 1995; L. Oberlinner, Le Lettere Pastorali, Brescia 1999 (con attenzione alla Chiesa antica); A. Weiser, Der zweite Brief an Timotheus, Neukirchen 2003.
C. Marcheselli-Casale
Vedi anche:
**Inni paolini: A.M. Buscemi (T=ENT).
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*The Poor Among You. This course will examine the motif of the poor and poverty in the literature of the Old Testament. While the vocabulary of the poor will be an important dimension of the course, the principal aim of this study will be describe the variety of Old Testament approaches to the phenomenon of poverty in ancient Israelite and early Jewish society.
Bibl.: L.J. Hoppe, Being Poor (Good News Studies 20), Wilmington1987; N.F. Lohfink, Option for the Poor: The Basic Principle of Liberation Theology in Light of the Bible, Berkeley 1986; L.E. Vaage, Subversive Scriptures: Revolutionary. Readings of the Christian Bible in Latin America, Valley Forge 1997.
L.J. Hoppe
*La morte di Cristo e i suoi effetti nella lettera agli Ebrei. Una breve introduzione che presenta la struttura della lettera secondo lo studio di A. Vanhoye ci permette di chiarire lalternarsi di dottrina e parenesi e il loro rapporto nel pensiero dellAutore. La riflessione teologica, utilizzando il metodo figurativo proprio dellAutore, presenta la morte di Gesù come il sacrificio espiatorio che porta a compimento le aspettative dellAntica Alleanza e fonda la nuova e definitiva disposizione salvifica per cui la comunità cristiana, purificata nella coscienza, in Cristo ha libero accesso a Dio e gli offre il culto vero con unesistenza di fede, speranza e carità.
Bibl.: a) Commentari: H.W. Attridge, La lettera agli Ebrei. Commento storico esegetico (Letture bibliche 12), Città del Vaticano 1999; N. Casalini, Agli Ebrei. Discorso di esortazione (SBF An 34), Jerusalem 1992; R. Fabris, Lettera agli Ebrei, in G. Barbaglio - R. Fabris, Le lettere di Paolo. Roma 1992, ed. 2.; III, 508-774; F. Manzi, Lettera agli Ebrei (NT, Commento esegetico spirituale), Roma 2001; F.J. Schierse, Lettera agli Ebrei (Commenti spirituali del NT), Roma 1990, ed. 2; A. Strobel, La lettera agli Ebrei (NT, II serie, 9/2), Brescia 1997. b) Studi: N. Casalini, Dal simbolo alla realtà. Lespiazione dallAntica alla Nuova Alleanza secondo Eb 9,1-14. Una proposta esegetica (SBF An 26), Jerusalem 1989; R. Fabris, La morte di Gesù nella Lettera agli Ebrei, in G. Danieli (a cura), Gesù e la sua morte. Atti della XXVII settimana biblica, Brescia 1984, 177-189; P. Garuti, Alle origini dellomiletica cristiana. La Lettera agli Ebrei. Note di analisi retorica (SBF An 38), Jerusalem 1995; F. Laub, Bekenntnis und Auslegung. Die paränetische Funktion der Christologie im Hebräerbrief (BU 15), Regensburg 1980; W.R.G. Loader, Sohn und Hohepriester. Eine traditionsgeschichtliche Untersuchumng zur Christologie des Hebräerbriefes, (WMANT 53), Neukirchen-Vluyn 1981; B. Lindars, La teologia della lettera agli Ebrei (Teologia del NT), Brescia 1993; A.M. Serra, Passione e preghiera di Cristo secondo Ebrei 5,7-10, Serv 4 (1970) 441-448; A. Vanhoye, La stucture littéraire de lépître aux Hébreux, Bruges 19762; A. Vanhoye, Sacerdoti antichi e nuovo sacerdote secondo il Nuovo Testamento (Saggi di Teologia), Torino 1990.
G. Bissoli
- **La creazione. Motivo di lode (Sir 42,15-43,33), di riflessione (Gb 36,22-37,13; 38-39), di insegnamento (nel movimento della sapienza; cf. Sal 19).
Bibl.: A. Niccacci, La casa della sapienza. Voci e volti della sapienza biblica, Cinisello Balsamo 1994; Id., Siracide o Ecclesiastico. Scuola di vita per il popolo di Dio, Cinisello Balsamo 2000; Id., La lode del Creatore. Linno egiziano di Aton e la tradizione biblica, Ephemerides Theologicae Zagrabienses 64 (1994) 137-159; Id., Giobbe 33: Elihu, un messaggio di grazia (dispensa per gli studenti), Gerusalemme 2000).
A. Niccacci
**Inni paolini. Introduzione agli inni. Gli inni di Fil 2,6-11; Col 2,15-20; Ef 1,3-14; Ef 2,14-18.
Bibl.: A. M. Buscemi, Gli inni paolini (SBF Analecta 48), Jerusalem 2000.
A.M. Buscemi
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| INTRODUZIONE E METODOLOGIA |
**Introduzione speciale allAntico Testamento. La civiltà mesopotamica come sfondo storico-culturale della Bibbia.
Bibl.: T. Vuk, Il mondo che vide nascere la Bibbia. Relazioni del popolo della Bibbia con i popoli circostanti (Pro manuscripto - SBF), Jerusalem 1996; T. Vuk, Religione, Nazione e Stato nel Vicino Oriente Antico e nella Bibbia, LA 40 (1990) 105-158; J. Briend - M.-J. Seux, Textes du Proche-Orient ancien et histoire dIsrael (Études annexes de la Bible de Jérusalem), Paris 1977; R. Caplice, Background of Old Testament History: Mesopotamian Texts, Roma 1982; M. Liverani, Antico Oriente. Storia, società, economia (Manuali Laterza 17), Roma - Bari 19952; Scritti dellAntico Vicino Oriente e fonti bibliche; A. Barucq - A. Caquot - J. M. Durand - A. Lemaire - E. Masson, (Piccola Enciclopedia Biblica 2), Roma 1988 [= Écrits de lOrient ancien et sources bibliques. Par A. Barucq - A. Caquot - J. M. Durand - A. Lemaire - E. Masson. Index et tables par J. Auneau, (Petite bibliothèque des sciences bibliques. Ancien Testament 2), Paris 1986]; LAntico Testamento e le culture del tempo. Testi scelti. Presentazione di G. Ravasi (Studi e ricerche bibliche), Roma 1990; La bibliografia più specifica sarà indicata secondo le lingue dei partecipanti.
**Introduzione alla critica testuale e metodologia esegetica del NT. Critica testuale, metodo storico-critico, struttura del testo, esercitazione pratica scritta.
Bibl.: H. Zimmermann, Metodologia del Nuovo Testamento, Torino 1971, I; Howard Marshall, New Testament Interpretation, Exeter 1977; M. Brisebois - P. Guillemette, Introduction aux méthodes historico-critiques, Montréal 1987; W. Egger, Metodologia del Nuovo Testamento, Bologna 1989; A. M. Buscemi, Metodologia del Nuovo Testamento, Jerusalem 1998.
Vedi anche:
*Archeologia. Periodo crociato: Loche (A = I AT/NT)
**Archeologia paleocristiana. Gerusalemme nella carta di Madaba: Alliata (A = I AT/NT)
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| ERMENEUTICA E STORIA DELL'ESEGESI |
- **Ermeneutica e storia dellesegesi. (I) Il corso prenderà avvio dai grandi documenti della Chiesa sullinterpretazione della Bibbia a partire da Providentissimus di Leone XIII (1903), Divino Afflante Spiritu di Pio XII (1943) e Dei Verbum del Concilio Vaticano II (1965), senza dimenticare i recenti importanti documenti della Pontificia Commissione Biblica: La verità storica dei vangeli (1964); Linterpretazione della Bibbia nella Chiesa (1993), Il popolo ebraico e le sue Sacre Scritture nella Bibbia cristiana (2001). Si cercherà di sviluppare le grandi linee ermeneutiche dei documenti. (II) In seguito il corso richiamerà i grandi principi dellesegesi antica, patristica, a partire da alcuni testi di Origene (De Principiis) e di S. Agostino (De doctrina christiana). (III) Ritornando al periodo contemporaneo si misurerà levoluzione della problematica dallo storicismo, sottostante al periodo modernista, fino allermeneutica contemporanea. Unermeneutica del testo come tale, oltrepassando laspetto strettamente referenziale per affrontare gli effetti del testo e il gioco della lettura allinterno del Canone.
Bibl.: Per i testi del Magistero, cf. Enchiridion biblicum, e sito web della Santa Sede. Commentari. H. De Lubac, Exégèse médiévale: les quatre sens de lÉcriture, coll. Théologie, 4 vol., Paris 1959-1964; H. De Lubac, Esegesi medievale. I quattro sensi della Scrittura (Opera omnia 17-18-19), Milano 1986-1996; Bible de tous les temps, 1. Le monde grec ancien et la Bible, (dir. de C. Mondésert); 2. Le monde latin antique et la Bible (dir. de J. Fontaine et Ch. Piétri); 3. Saint-Augustin et la Bible (dir. de A.-M. La Bonnardière), Paris 1984-1986; M. Simonetti, Lettera e/o Allegoria. Un contributo alla storia dellesegesi patristica, Roma 1985; P.C. Bori, Linterprétation infinie. Lherméneutique chrétienne et ses transformations, Paris 1991; Id., Linterpretazione infinita. Lermeneutica cristiana antica e le sue trasformazioni, Bologna 1987; J.-M. Poffet, Les chrétiens et la Bible (Hist. du christianisme), Paris 1998; J.-M. Auwers, La Lettre et lEsprit. Les Pères de lÉglise, lecteurs de la Bible (Connaître la Bible 28), Bruxelles 2002.
J.-M. Poffet
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*Archeologia: periodo crociato. Nella plurimillenaria storia della terra di Israele e Palestina si inserisce il complesso fenomeno delle Crociate. Questo termine è però unespressione usata solo dalla metà del XIII secolo per indicare le guerre sante contro i nemici della Chiesa e della Cristianità (eretici, musulmani, Turchi), mentre il termine più antico indicato per questo movimento era iter Hierosolymitanum oppure via Sancti Sepulcri, ossia un viaggio-pellegrinaggio, fatto con le armi, a Gerusalemme alla riconquista del Santo Sepolcro. Il corso si propone in particolare di esaminare questo movimento a partire dalle evidenze archeologiche (architettura, scultura, etc.) e da alcune fonti letterarie che ci aiuteranno ad individuare quali fossero i luoghi santi (alcuni anche nuovi, come Abu Gosh, legato alle vicende evangeliche di Emmaus) maggiormente conosciuti, in sintonia con la tradizione biblica. Ci proponiamo, inoltre, di evidenziare alcune tematiche (Templum Domini, guerra santa, pellegrinaggio) che ricorrono nel mondo crociato e che costituiscono una peculiare lettura della S. Scrittura. In tale prospettiva il corso si configura anche come una introduzione allo studio della Bibbia.
Bibl.: Un manuale a scelta sulla Storia del Cristianesimo e/o Storia Medievale; S. De Sandoli, Itinera Hierosolymitana Crucesignatorum (saec. XII-XIII), voll. I-IV, (SBF Collectio Maior 24), Jerusalem; F. Gabrieli, Storici arabi delle Crociate (Nuova Universale Einaudi 34), Torino 1969; D. Pringle, The Churches of the Crusader Kindom of Jerusalem, Cambridge 1993; D. Pringle - J. Cartledge - J. Hanbury-Tenison - R.N.L.B. Hubbard - J. McKay - Y. Meshorer - D.S. Richards - P. Leach, The Red Tower (al-Burj al-Ahmar). Settlement in the Plain of Sharon at the Time of the Crusaders and Mamluks A.D. 1099-1516 (Monograph Series 1), Jerusalem 1986; A.J. Boas, Jerusalem in the Time of the Crusades. Society, Landscape and Art in the Holy City under Frankish Rule, London - New York 2001. Altra bibliografia verrà indicata durante il corso.
*Storia biblica. Il regno davidico-salomonico come realizzazione delle promesse fatte ai Padri al termine di un processo storico di sedentarizzazione delle tribù di Giuda e di Israele. Lestensione geografica e lorganizzazione amministrativa del regno. Il contesto storico-archeologico del Vicino Oriente nellepoca di passaggio tra il Tardo Bronzo e il Ferro I. I regni divisi di Israele e di Giuda in lotta per la sopravvivenza nel contesto dellinstabile situazione politica dei piccoli stati formatisi contemporaneamente in Siria-Palestina: le città della Pentapoli Filistea, le città della costa fenicia, Aram nel nord, Edom, Moab e Ammon ad ovest. Tra lEgitto e limpero assiro: la caduta di Samaria e la fine del regno di Israele.
Bibl.: Peoples of Old Testament Times, ed. D.J. Wiseman, Oxford 1973; M. Liverani, Antico Oriente: storia, società, economia, Bari 1988; J.A. Soggin, Storia dIsraele, Brescia 1984; I. Finkelstein, The Archaeology of the Israelite Settlement, Jerusalem 1988; The Archaeology of Society in the Holy Land, ed. by T.E. Levy, London 1995; N.K. Sandars, The Sea Peoples. Warriors of the ancient Mediterranean, London 1985 (reprinted); T. and M. Dothan, People of the Sea. The Search for the Philistines, New York 1992; Early Edom and Moab. The Beginning of the Iron Age in Southern Jordan, ed. P. Bienkowski, Sheffield 1992.
M. Piccirillo
*Geografia biblica. Lezioni introduttive di Geografia Biblica. Principi di toponomastica per una Carta storico-geografica delle terre bibliche. La formazione di un metodo di ricerca: dallOnomasticon di Eusebio di Cesarea, attraverso le testimonianze dei pellegrini, viaggiatori e geografi cristiani, ebrei e musulmani, alla palestinologia francescana del XVI-XVII secolo (Quaresmi), fino allesplorazione storico-archeologica moderna dalla spedizione in Egitto di Napoleone a E. Robinson e ai geografi e archeologi moderni. Rudimenti di geografia fisica della Siria-Palestina. La Siria-Palestina nei documenti extra biblici del II e I millennio a.C. I nomi delle terre bibliche: terra dei Filistei, terra degli Amorrei e la terra di Canaan. Il Canaan biblico in Nm 34 e Ez 47; il territorio diviso tra le tribù (Gs 14-17); il paese conquistato e quello non conquistato (Gs 13,1-6; Gd 1,27-34); il regno di Davide e Salomone come realizzazione della Promessa.
Bibl. F.M. Abel, Géographie de la Palestine, I-II, Paris 1936; E. Orni - E. Efrat, Geography of Israel, Jerusalem 1966; Y. Aharoni, The Land of the Bible, A Historical Geography, London 1967; M. Avi-Yonah, The Holy Land from the Persian to the Arab Conquests (536 B.C. to A.D. 640). A Historical Geography, Grand Rapids 1966; D. Baly, The Geography of the Bible. A Study in Historical Geography, New York 1957; N.P. Lemche, The Canaanites and their Land. The Tradition of the Canaanites, Sheffield 1991.
M. Piccirillo
**Archeologia Paleocristiana. Gerusalemme nella Carta di Madaba. Il corso avrà una impostazione pratica (tipo seminario) e, tra le altre finalità, ha lo scopo di completare il sito web The Madaba Mosaic Map (www.christusrex.org/www1/ofm/mad).
Bibl.: The Madaba Map Centenary 1897-1997. Travelling through the Byzantine Umayyad period. Proceedings of the International Conference Held in Amman, 7-9 April 1997, a cura di M. Piccirillo - E. Alliata (SBF Collectio Maior 40), Jerusalem 1999; H. Donner, The Mosaic Map of Madaba. An Introductory Guide (Palaestina Antiqua 7), Kampen 1992; J. T. Milik, La topographie de Jérusalem vers la fin de lépoque byzantine, Mélanges de lUniversité Saint-Joseph 37 (1961) 125-189.
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**Lucerne bizantine in Terra Santa con iscrizioni greche. 1) Tipologie fondamentali di lucerne palestinesi; 2) schemi direzionali di scrittura; 3) trascrizione delle scritte; 4) esercizi di lettura; 5) contenuto, diffusione e destinazione.
La frequenza del seminario presuppone una conoscenza almeno elementare della lingua greca.
Bibl.: S. Loffreda, Lucerne Bizantine in Terra Santa con iscrizioni in Greco (SBF Collectio Maior 35), Gerusalemme 1989; Id., The Greek Inscriptions on the Byzantine Lamps from the Holy Land, in G.C. Bottini - E. Alliata - L. Di Segni (eds.), Christian Archaeology in the Holy Land. New Discoveries. Archaeological Essays in Honour of Virgilio C. Corbo (SBF Collectio Maior 36), 475-500, Jerusalem 1990; S. Loffreda, Nuovi tipi di iscrizioni su lucerne bizantine, LA 40 (1990) 357-363; Id., Ancora sulle lucerne bizantine con iscrizioni, LA 42 (1992) 313-329; Id., Les lampes byzantines, expression de la foi chrétienne in Le Monde de la Bible 81 (1993) 50-51; Id., Dieci lucerne con iscrizioni, LA 44 (1994) 595-607; Id., Luce e vita nelle antiche lucerne cristiane della Terra Santa (SBF Museum 13), Jerusalem 1995; Id., Lucerna bizantina con iscrizione bidirezionale LA 48 (1998) 489-494; Id., Light and Life. Ancient Christian Oil Lamps of the Holy Land (SBF Museum 13), Jerusalem 2001.
*Nozioni di Epigrafia Cristiana. Definizione del seminario; bibliografia e repertori epigrafici; esempi di epigrafi cristiane; linguaggio, espressioni e formule; citazioni bibliche; esercizi di lettura. Il seminario vuole essere unintroduzione allepigrafia cristiana con particolare riguardo a quella in lingua greca della regione siro-palestinese. Verrà dato particolare rilievo alle iscrizioni rinvenute in edifici sacri e a quelle funerarie, analizzandone linguaggio, espressioni e formule caratteristiche.
La frequenza del seminario presuppone una conoscenza almeno elementare della lingua greca.
**La grammatica siriaca di Theodor Nöldeke. Il seminario consiste nella preparazione di un indice di termini grammaticali e di parole trattate nelle prime due parti dellopera (ortografia e fonologia; morfologia: §§ 1-199). La partecipazione è riservata agli studenti che hanno già frequentato almeno un semestre di siriaco.
Bibl.: Th. Nöldeke, Kurzgefaßte Syrische Grammatik, Leipzig 18982 (= Nöldeke Th., Compendious Syriac Grammar (trad. J.A. Crichton), London 1904). Ristampa in tedesco con appendice (ed. A. Schall, Darmstadt 1966; traduzione inglese di P.T. Daniels, Winona Lake 2001).
M. Pazzini
**Turchia. La Turchia del periodo ellenistico, romano e cristiano. Il seminario è obbligatorio per coloro che intendono partecipare allescursione organizzata dallo SBF.
Bibl.: M. Adinolfi, La Turchia greco-islamica di Paolo e Giovanni (Studi biblici 13), Brescia 1971; E.C. Blake - A.G. Edmonds, Sites bibliques de Turquie, Istanbul 1978; L. Padovese, Turchia i luoghi delle origini cristiane, Casale Monferrato 1987; Id., Turchia, crocevia di culture e religioni (Turchia: la Chiesa e la sua storia 1), Roma 1990.
F. Manns
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*/**Escursioni settimanali in Gerusalemme e dintorni. Giro panoramico sopra le mura della città vecchia. La città di Davide. Siloe. Aceldama. Il monte del tempio. Scavi a sud dellAqsa. Il quartiere giudaico. Scavi di Avigad. Larea della Flagellazione e la fortezza Antonia. La Via Crucis e il S. Sepolcro. S. Anna e la probatica. Tombe reali, S. Stefano, Garden Tomb. Getsemani: Tomba della Vergine, Grotta e Basilica dellAgonia. Dominus Flevit, Pater, Ascensione. Betania, Betfage. Mamilla, Monastero della S. Croce. Ain Karem. Betlemme.
Bibl.: S. Loffreda, Topografia di Gerusalemme (fino al 70 d.C.) (Dispensa SBF); E. Alliata, Topografia cristiana della Palestina. I; Gerusalemme e dintorni (Dispensa SBF); Id., Gerusalemme. Escursioni in Gerusalemme e dintorni (Dispensa SBF - trascrizione di M. Crimella).
E. Alliata - C. Pappalardo
*/**Escursioni bibliche quindicinali. Samaria, Giudea, Shefelah, Filistea, Neghev, Valle del Giordano, Mar Morto.
1. Latrun, Gezer, Eqron, Ascalon. 2. Bet Shemesh, Beit Gibrin, Maresha, Lachish. 3. Lod, Ramleh, Giaffa. 4. Qumran, Eyn Gedi, Masada. 5. Gerico e dintorni. 6. Bet Shean, Belvoir. 7. Nabi Samuwil, Antipatris, Cesarea Marittima. 8. Nizzana, Shivta, Avdat.9. Tel Arad, Beer Sheva, Mampsis. 10. Tell en-Nasbeh, Shiloh, Betel. 11. Pozzo di Giacobbe, Sichem, Monte Garizim, Sebaste. 12. Gabaon, Emmaus (Qubeibeh). 13. Herodion, Hebron.
Bibl.: P. Kaswalder - E. Bosetti, Sulle orme di Mosè. Egitto, Sinai, Giordania. Nuova Guida biblica e archeologica, Bologna 2000; P.A. Kaswalder, Onomastica Biblica. Fonti scritte e ricerca archeologica (SBF Collectio Minor 40), Jerusalem 2002. Dispense del Professore.
P. Kaswalder
*Escursione in Galilea e Golan.
1. Nella Valle di Esdrelon: visite di Bet Alfa, Tel Jizreel e al-Muhraqa sul Monte Carmelo. 2. Nella Galilea centrale: visite di Nazaret, Cana di Galilea, Monte Tabor e Naim. 3. Nel territorio di Asher: visite di Sefforis, Bet Shearim, Acco, Nahariya, Rosh ha-Niqra. 4. Sul lago di Galilea: visite di Hamat-Tiberias, S. Pietro in Tiberiade, Ginnosar, et-Tabgha, Monte delle Beatitudini, Corazin, Cafarnao. 5. Sulle Alture del Golan: visite di Hammat-Gader, Hippos, Kursi, Betsaida Julia, Kazrin, Monte Hermon. Passaggio nella Valle di Hule con visite a Tel Dan e Banias. 6. NellAlta Galilea: visite di Hazor, Safed, Meiron, Kfar Baram, el-Jish (Giscala), Kadesh di Galilea.
Bibl.: P. Kaswalder - E. Bosetti, Sulle orme di Mosè. Egitto, Sinai, Giordania. Nuova Guida biblica e archeologica, Bologna 2000; P.A. Kaswalder, Onomastica Biblica. Fonti scritte e ricerca archeologica (SBF Collectio Minor 40), Jerusalem 2002. Dispense del Professore.
P. Kaswalder
*Escursione al Sinai. Visita di Timna, Eilat, Taba, S. Caterina, Jebel Musa, Feiran.
Bibl.: P. Kaswalder - E. Bosetti, Sulle orme di Mosè. Egitto, Sinai, Giordania. Nuova Guida biblica e archeologica, Bologna 2000; P.A. Kaswalder, Onomastica Biblica. Fonti scritte e ricerca archeologica (SBF Collectio Minor 40), Jerusalem 2002. Dispense del Professore.
P. Kaswalder
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NB: Iscrizioni allanno accademico: 1-20 ottobre
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