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19 marzo 2005
Licenza in Scienze Bibliche e Archeologia
Sr. Ohazulike Camilla, AGC
La necessità della sofferenza di Cristo.
Analisi letteraria, esegetica e teologica di Lc 24,25-27
nel suo contesto (Lc 24,13-35)
Commissione: G. Bissoli, R. Pierri, B. Rossi, P. Kaswalder
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Suor Paola Camilla Ohazulike, Nigeria
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Dalle conclusioni:
L'evento Cristo affonda le sue radici nell'AT e ne è la chiave interpretativa essendone l'inizio, il centro e il termine. Nel brano studiato, l'evangelista, con grande abilità, attira l'attenzione del lettore a leggere nella passione, morte e risurrezione di Cristo tutto il piano salvifico di Dio dispiegato nei secoli e concluso in Gesù di Nazaret. L'AT è il periodo delle promesse e la venuta di Cristo il periodo del compimento. Questo schema di promessa e compimento è l'idea teologica che guida tutto il cap. 24. Dunque le Scritture illuminano l'evento della passione, morte e risurrezione di Cristo e l'evento a sua volta offre l'esatta interpretazione delle Scritture. L'evangelista è cosciente che è impossibile dissociare il Messia sofferente, oggetto delle profezie antiche, dal Messia glorioso, dal momento che le sofferenze e la gloria sono un binomio inscindibile che proclama la divinità di Cristo come Salvatore (cf Lc 24,26). Il titolo "Cristo" non è in contrasto con la passione e morte in croce. Anzi, proprio perché Gesù è il Messia, doveva soffrire. Siccome è il Messia che è stato crocifisso, ogni aspetto ripugnante della crocifissione diventa segno di trionfo e di gloria. Così le sofferenze diventano la conditio sine qua non della messianicità di Gesù, facendo di "Cristo" un termine speciale per Gesù sofferente, morto e risorto. Per Gesù entrare nella sua gloria significa entrare nel suo regno (cf Lc 23,42-43). Così la gloria esprime un totale possesso di tutto ciò che è di Cristo sia come uomo sia come Dio, superando un modo semplicistico di intendere e dire risurrezione.
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| Da sinistra: padre Pietro Kaswalder, Mons. Benedetto Rossi, suor Maria Saveria Palmisano (Madre Generale delle Apostole di Gesù Crocifisso), suor Paola Camilla Ohazulike e padre Giovanni Bissoli. |
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2001
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