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Quaresima e Pasqua a Gerusalemme

Sabato, 10 aprile 2004

Sabato Santo: Veglia pasquale
segue la Celebrazione del Fuoco Santo (Ortodossi)


A causa dello Statu quo, la Veglia pasquale del Sabato Santo nella basilica del Santo Sepolcro ha luogo al mattino e segue il Messale romano salvo qualche piccola modifica per adattare la celebrazione al luogo. Interessante, per esempio, il fatto che l’accensione del Cero pasquale si fa attingendo la luce dalle lampade che giorno e notte illuminano la Tomba vuota del Signore. Si tratta di un elemento antico testimoniato da Egeria la quale riferisce che ogni giorno si faceva così per la celebrazione del Lucernario (Itinerario 24,4). Anche per la Domenica di Pasqua la celebrazione eucaristica si svolge secondo il Rito romano. Grande impressione in ambedue le celebrazioni creano le processioni che si svolgono nel contesto della liturgia. Il corteo percorre tutta la basilica e per tre volte gira intorno alla Tomba di Gesù. Tutti portano nelle mani candeline accese: la processione si trasforma in un torrente luminoso che si muove sotto le arcate antiche e solenni della basilica. In determinati punti cessano i canti, il corteo si arresta e i fedeli ascoltano la proclamazione dei racconti evangelici delle apparizioni del Cristo risorto. Un fremito di commozione coglie chi nel silenzio e con fede sente le parole: “Non è qui. E risorto... venite a vedere il luogo dove era deposto”. Dal cuore parte una risposta che si fa canto alto e solenne: “Il Signore è veramente risorto. Alleluia. Alleluia”. (G. C. Bottini).

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Dal Vangelo secondo Luca (24,1-12)
   Il primo giorno dopo il sabato, di buon mattino, si recarono alla tomba, portando con sè gli aromi che avevano preparato. Trovarono la pietra rotolata via dal sepolcro; ma, entrate, non trovarono il corpo del Signore Gesù. Mentre erano ancora incerte, ecco due uomini apparire vicino a loro in vesti sfolgoranti. Essendosi le donne impaurite e avendo chinato il volto a terra, essi dissero loro: “Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risuscitato. Ricordatevi come vi parlò quando era ancora in Galilea, dicendo che bisognava che il Figlio dell’ uomo fosse consegnato in mano ai peccatori, che fosse crocifisso e risuscitasse il terzo giorno”. Ed esse si ricordarono delle sue parole.

E, tornate dal sepolcro, annunziarono tutto questo agli Undici e a tutti gli altri. Erano Maria di Màgdala, Giovanna e Maria di Giacomo. Anche le altre che erano insieme lo raccontarono agli apostoli. Quelle parole parvero loro come un vaneggiamento e non credettero ad esse.

Pietro tuttavia corse al sepolcro e chinatosi vide solo le bende. E tornò a casa pieno di stupore per l’ accaduto.


Dal Vangelo secondo Giovanni (20,1-18)
   Nel giorno dopo il sabato, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di buon mattino, quand’ era ancora buio, e vide che la pietra era stata ribaltata dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’ altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: “Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’ hanno posto!”.

Uscì allora Simon Pietro insieme all’ altro discepolo, e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’ altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Chinatosi, vide le bende per terra, ma non entrò. Giunse intanto anche Simon Pietro che lo seguiva ed entrò nel sepolcro e vide le bende per terra, e il sudario, che gli era stato posto sul capo, non per terra con le bende, ma piegato in un luogo a parte. Allora entrò anche l’ altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Non avevano infatti ancora compreso la Scrittura, che egli cioè doveva risuscitare dai morti. I discepoli intanto se ne tornarono di nuovo a casa.

Maria invece stava all’ esterno vicino al sepolcro e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’ uno dalla parte del capo e l’ altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: “Donna, perché piangi?”. Rispose loro: “Hanno portato via il mio Signore e non so dove lo hanno posto”. Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù che stava lì in piedi; ma non sapeva che era Gesù. Le disse Gesù: “Donna, perché piangi? Chi cerchi?”. Essa, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: “Signore, se l’ hai portato via tu, dimmi dove lo hai posto e io andrò a prenderlo”. Gesù le disse: “Maria!”. Essa allora, voltatasi verso di lui, gli disse in ebraico: “Rabbunì!”, che significa: Maestro! Gesù le disse: “Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma và dai miei fratelli e dì loro: Io salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”. Maria di Màgdala andò subito ad annunziare ai discepoli: “Ho visto il Signore” e anche ciò che le aveva detto.

Il Signore è veramente risorto.
Alleluia. Alleluia

La comunità accademica dello SBF
augura a tutti
una Santa Pasqua






I Cristiani Orientali delle varie confessioni ortodosse presenti a Gerusalemme usano celebrare questa mattina una speciale cerimonia detta "del Fuoco Santo". Secondo la loro credenza una luce miracolosa, proveniente dal cielo, accenderebbe un cero all'interno dell'Edicola sigillata. la luce viene subito passata a tutte le persone presenti. Alcuni incaricati si recano velocemente a portare nelle altre chiese e case di Gerusalemme la "luce nuova".

Dal patriarca greco, anche gli altri patriarchi (o i loro rappresentanti) ricevono la luce miracolosa da trasmettere alle loro proprie chiese.
Gli Armeni (sopra, a sinistra), i Copti (al centro) e i Siriani (a destra).


Vedi anche: Settimana Santa 2003

Quaresima e Pasqua


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Created/updated: Saturday, December 8, 2001 by J. Abela ofm / E. Alliata ofm
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