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Quaresima e Pasqua a Gerusalemme

Domenica, 4 aprile 2004

Processione delle Palme


Pasqua a Gerusalemme è un’esperienza unica per il fascino dei luoghi, per la varietà dei riti e celebrazioni, per l’atmosfera caratteristica, per la presenza di tanti gruppi etnicamente e religiosamente diversi. Tuttavia la caratteristica principale a Gerusalemme sta nel fatto che celebrazioni, processioni, canti, letture e preghiere si svolgono molto spesso negli stessi luoghi che furono la scena della vita, passione, morte e risurrezione di Gesù. Si può dire che durante la Settimana Santa – quella che nella tradizione della Chiesa è stata chiamata «la Grande Settimana» – clero, fedeli locali e pellegrini formano un’assemblea orante che si sposta da un luogo all’altro.
La liturgia della Domenica delle Palme a Gerusalemme ha due momenti. Al mattino si svolge nella basilica del Sepolcro la benedizione delle palme seguita dalla celebrazione eucaristica secondo il Messale romano. Nel pomeriggio ha luogo una lunga processione a cui partecipano gruppi cristiani provenienti da tutte le parrocchie di Terra Santa nei loro multicolori costumi palestinesi, istituti religiosi e migliaia di pellegrini recano in mano palme e rami d’ulivo, cantano e pregano. Il Vangelo racconta che mentre Gesù si avvicinava a Gerusalemme, verso Betfage e Betania, presso il monte degli Ulivi, la folla, presa da entusiasmo, agitando rami lo accompagnò alla Città Santa acclamandolo Messia e gridando: “Osanna. Benedetto colui che viene nel nome del Signore”. La processione parte dal suggestivo santuario di Betfage, proprio a ridosso del monte degli Ulivi, sale la costa orientale per ridiscendere sul versante opposto e entrare in città. Al festoso corteo fanno ala molti curiosi, soprattutto musulmani ed ebrei. Entrati nella città, ci si raccoglie nel grande cortile accanto alla chiesa di S. Anna. Qui il Patriarca impartisce la benedizione con una reliquia della Croce mentre tutti i presenti agitano i rami in segno di acclamazione.
(G. C. Bottini).

Cliccare sulle immagini per ingrandirle.



Imitiamo, fratelli carissimi, le folle di Gerusalemme,
che acclamavano Gesù, Re e Signore...



Dal Vangelo secondo Matteo (21,1-11)

Quando furono vicini a Gerusalemme e giunsero presso Betfage, verso il monte degli Ulivi, Gesù mandò due dei suoi discepoli dicendo loro: “Andate nel villaggio che vi sta di fronte: subito troverete un’ asina legata e con essa un puledro. Scioglieteli e conduceteli a me. Se qualcuno poi vi dirà qualche cosa, risponderete: Il Signore ne ha bisogno, ma li rimanderà subito”. Ora questo avvenne perché si adempisse ciò che era stato annunziato dal profeta:

Dite alla figlia di Sion:
Ecco, il tuo re viene a te
mite, seduto su un’ asina,
con un puledro figlio di bestia da soma.

I discepoli andarono e fecero quello che aveva ordinato loro Gesù: condussero l’ asina e il puledro, misero su di essi i mantelli ed egli vi si pose a sedere. La folla numerosissima stese i suoi mantelli sulla strada mentre altri tagliavano rami dagli alberi e li stendevano sulla via. La folla che andava innanzi e quella che veniva dietro, gridava:

Osanna al figlio di Davide!
Benedetto colui che viene nel nome del Signore!
Osanna nel più alto dei cieli!

Dal Vangelo secondo Marco (11,1-10)

Quando si avvicinarono a Gerusalemme, verso Bétfage e Betània, presso il monte degli Ulivi, mandò due dei suoi discepoli e disse loro: “Andate nel villaggio che vi sta di fronte, e subito entrando in esso troverete un asinello legato, sul quale nessuno è mai salito. Scioglietelo e conducetelo. E se qualcuno vi dirà: Perché fate questo?, rispondete: Il Signore ne ha bisogno, ma lo rimanderà qui subito”. Andarono e trovarono un asinello legato vicino a una porta, fuori sulla strada, e lo sciolsero. E alcuni dei presenti però dissero loro: “Che cosa fate, sciogliendo questo asinello?”. Ed essi risposero come aveva detto loro il Signore. E li lasciarono fare. Essi condussero l’ asinello da Gesù, e vi gettarono sopra i loro mantelli, ed egli vi montò sopra. E molti stendevano i propri mantelli sulla strada e altri delle fronde, che avevano tagliate dai campi. Quelli poi che andavano innanzi, e quelli che venivano dietro gridavano:

Osanna!
Benedetto colui che viene nel nome del Signore!
Benedetto il regno che viene, del nostro padre Davide!
Osanna nel più alto dei cieli!

Dal Vangelo secondo Luca (19,28-40)

Dette queste cose, Gesù proseguì avanti agli altri salendo verso Gerusalemme.
Quando fu vicino a Bètfage e a Betània, presso il monte detto degli Ulivi, inviò due discepoli dicendo: “Andate nel villaggio di fronte; entrando, troverete un puledro legato, sul quale nessuno è mai salito; scioglietelo e portatelo qui. E se qualcuno vi chiederà: Perché lo sciogliete?, direte così: Il Signore ne ha bisogno”. Gli inviati andarono e trovarono tutto come aveva detto. Mentre scioglievano il puledro, i proprietari dissero loro: “Perché sciogliete il puledro?”. Essi risposero: “Il Signore ne ha bisogno”.
Lo condussero allora da Gesù; e gettati i loro mantelli sul puledro, vi fecero salire Gesù. Via via che egli avanzava, stendevano i loro mantelli sulla strada. Era ormai vicino alla discesa del monte degli Ulivi, quando tutta la folla dei discepoli, esultando, cominciò a lodare Dio a gran voce, per tutti i prodigi che avevano veduto, dicendo:

“Benedetto colui che viene,
il re, nel nome del Signore.
Pace in cielo
e gloria nel più alto dei cieli!”.

Alcuni farisei tra la folla gli dissero: “Maestro, rimprovera i tuoi discepoli”. Ma egli rispose: “Vi dico che, se questi taceranno, grideranno le pietre”.


Accresci, o Dio, la fede di chi spera in te,
e concedi a noi tuoi fedeli, che rechiamo questi rami,
di rimanere uniti a lui,
per portare frutti di opere buone.



In margine al festoso evento della Processione delle Palme presentiamo due immagini che rappresentano due aspetti contrastanti relativi al luogo:
A sinistra, il "muro di separazione" in costruzione entra proprio oggi nella proprietà del Santuario francescano di Betfage. A destra, nella stessa proprietà, a ridosso del Santuario, si possono osservare le case costruite con il contributo dei benefattori e destinate dalla Custodia di Terra Santa a famiglie cristiane locali.

Quaresima e Pasqua


Ingresso solenne

Veglia domenicale

Dominus Flevit

Getsemani

Flagellazione

Condanna

Processione delle Palme

V Stazione

Cenacolo

Processione funebre

Veglia pasquale

Lunedì
"in Albis"


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Created/updated: Saturday, December 8, 2001 by J. Abela ofm / E. Alliata ofm
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