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Quaresima e Pasqua a Gerusalemme

Mercoledì, 31 marzo 2004

Le pellegrinazioni:
Condanna del Signore


Pietra del "Lithostrotos"
A partire dalla seconda settimana di Quaresima si sviluppa un itinerario di preghiera dei cattolici di rito “latino” o “romano”, guidato dai Francescani di Terra Santa, che ogni mercoledì pomeriggio conduce religiosi e religiose, fedeli locali e pellegrini ai diversi santuari di Gerusalemme e dintorni legati alla passione di Gesù o agli ultimi episodi della sua vicenda terrena.
Si comincia con il santuario commemorativo del Pianto di Gesù su Gerusalemme sul Monte degli Ulivi per passare poi al Getsemani, luogo della preghiera di Gesù, a Betania, villaggio degli amici Lazzaro, Marta e Maria, alle Cappelle della Flagellazione e della Condanna sulla Via Dolorosa, alla Stazione del Cireneo e al Calvario. Attraverso queste pellegrinazioni si ripercorre e in atteggiamento di fede il cammino che portò Gesù al compimento del suo mistero pasquale e soprattutto si celebra tale mistero nell’Eucaristia
(G. C. Bottini).

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Per te io sopporto l'insulto e la vergogna mi copre la faccia;
sono un estraneo per i miei fratelli,
un forestiero per i figli di mia madre.
(Sal 68,8-9)









Nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli,
sulla terra e sotto terra,
perché il Signore si è fatto obbediente fino alla morte
e alla morte di croce: per questo Gesù Cristo è il Signore,
a gloria di Dio Padre.
(Fil 2,10.8.11)


Salve o nostro Re, che obbedisci al Padre:
sei stato condotto alla crocifissione,
come un agnello mansueto al macello
(Acclamazione al Vangelo)


Dal Vangelo secondo Giovanni (19,6-16)

Al vederlo i sommi sacerdoti e le guardie gridarono: “Crocifiggilo, crocifiggilo!”. Disse loro Pilato: “Prendetelo voi e crocifiggetelo; io non trovo in lui nessuna colpa”. Gli risposero i Giudei: “Noi abbiamo una legge e secondo questa legge deve morire, perché si è fatto Figlio di Dio”.
All’ udire queste parole, Pilato ebbe ancor più paura [Gv 19,9] ed entrato di nuovo nel pretorio disse a Gesù: “Di dove sei?”. Ma Gesù non gli diede risposta. Gli disse allora Pilato: “Non mi parli? Non sai che ho il potere di metterti in libertà e il potere di metterti in croce?”. Rispose Gesù: “Tu non avresti nessun potere su di me, se non ti fosse stato dato dall’ alto. Per questo chi mi ha consegnato nelle tue mani ha una colpa più grande”.


Da quel momento Pilato cercava di liberarlo; ma i Giudei gridarono: “Se liberi costui, non sei amico di Cesare! Chiunque infatti si fa re si mette contro Cesare”. Udite queste parole, Pilato fece condurre fuori Gesù e sedette nel tribunale, nel luogo chiamato Litòstroto, in ebraico Gabbatà. Era la Preparazione della Pasqua, verso mezzogiorno. Pilato disse ai Giudei: “Ecco il vostro re!”. Ma quelli gridarono: “Via, via, crocifiggilo!”. Disse loro Pilato: “Metterò in croce il vostro re?”. Risposero i sommi sacerdoti: “Non abbiamo altro re all’ infuori di Cesare”. Allora lo consegnò loro perché fosse crocifisso.



Dio non ha risparmiato il proprio Figlio,
ma lo ha dato per tutti noi:
insieme con lui ci ha donato ogni cosa.
(Rom 8,32)



Vedi anche: Settimana Santa 2003

Quaresima e Pasqua


Ingresso solenne

Veglia domenicale

Dominus Flevit

Getsemani

Flagellazione

Condanna

Processione delle Palme

V Stazione

Cenacolo

Processione funebre

Veglia pasquale

Lunedì
"in Albis"


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Created/updated: Saturday, December 8, 2001 by J. Abela ofm / E. Alliata ofm
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