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Data: 19.2.2005 Il patriarca latino di Gerusalemme, Michel Sabbah, e il delegato apostolico in Terra Santa, monsignor Pietro Sambi, si recheranno nella parrocchia greco-cattolica-melkita di San Giorgio a Maghar, in Galilea, dove la comunità cristiana nei giorni scorsi è stata oggetto di violenze da parte di abitanti drusi. Lo riferisce l'agenzia 'Asianews', precisando che verrà celebrata una liturgia alla presenza di numerosi rappresentanti delle chiese cristiane in Terra Santa. La scorsa settimana alcune migliaia di drusi - una comunità che si è staccata dall'Islam intorno al X secolo, presente soprattutto in Libano e Siria - hanno preso d'assalto abitazioni, negozi e proprietà dei cristiani di Maghar, una cittadina della Galilea di circa 15-16.000 abitanti, una quarantinadi chilometri a nord di Nazareth. "Secondo il bilancio di una commissione mista composta da cristiani e musulmani, sono stati danneggiati o bruciati 72 edifici bruciati e circa 150 automobili" spiega alla MISNA Elias Daw, presidente del locale Tribunale d'appello della Chiesa greco cattolica melkita. "In questi giorni la situazione si è calmata ma resta il timore di nuovi episodi di violenza: per questo il 90 per cento dei cristiani di Maghar ha lasciato la città e si è trasferito nei villaggi vicini" aggiunge. "Nei giorni scorsi una delegazione di circa 150 capi religiosi drusi si è recata a esprimere solidarietà al nostro vescovo melkita George Haddad, amministratore apostolico di Haifa. Bisogna anche dire - dice ancora Daw alla MISNA - che durante l'attacco di settimana scorsa alcuni abitanti drusi di Maghar si sono mobilitati per cercare di difendere i propri vicini di casa cristiani". |
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