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I frati francescani del convento di San Salvatore sono usciti in autobus con direzione Betlemme alle undici del mattino. Piovigginava e faceva piuttosto freddo. Passando vicino al monastero ortodosso di santElia si poteva vedere il cielo piu chiaro su Betlemme. Al passaggio del posto di controllo dei documenti, allaltezza di Tantur, non abbiamo incontrato alcuna difficolta, anzi. Si vedevano cartelli di benvenuto e alcuni ci hanno lasciato dei regali nella vettura. Giunti a Betlemme splendeva il sole. Nella piazza si vedeva un numero considerevole di persone che si preparava ad accogliere il Patriarca Michel Sabbah. Il suo arrivo, previsto per le 13.30, e stato alquanto dilazionato. Abbiamo cosi potuto godere del clima, giacche il freddo non era molto intenso, ed il sole, che di tanto in tanto appariva, scaldava un poco lambiente. Si notava buona presenza di pellegrini, gia in aumento, che venivano ad unirsi ai betlemmiti per celebrare il Natale.
Ci siamo avvicinati ad un pellegrino francese di nome Louis Mongin di Troyes, uno studente di ingegneria meccanica di 23 anni, giunto a Betlemme precisamente il 23 dicembre, cioe ieri. Qualificava magnifique lessere arrivato per i vespri di Natale. E come chi raggiunge una meta sognata da molto tempo e quando lha conseguita non se ne rende conto pienamente. Ha promesso di inviarci le sue riflessioni dopo alcuni giorni di meditazione nei Luoghi Santi. Questa era la sua meta. Louis ci dice che sono arrivati altri pellegrini in bicicletta; inoltre si e incontrato con altri francesi, venuti a piedi dai loro paesi. Louis ha attraversato la Germania, lAustria, la Slovacchia, lUngheria, la Serbia, la Romania, la Bulgaria, la Siria, la Giordania, prima di arrivare alla fine a Gerusalemme! E stato ospitato in parrocchie, monasteri, pensioni e nei boschi. Lo hanno accolto nelle loro case cristiani non solo cattolici, ma anche ortodossi e gli abitanti di paesi anche musulmani. E rimasto impressionato dellaccoglienza in Turchia, Siria e Giordania. Si dice che i popoli orientali siano ospitali, ed e vero. Il Patriarca, dopo la lunga attesa, e arrivato alla porta della Basilica verso le 2.45 p.m. Lo aspettava il guardiano della comunita francescana di Betlemme, il Padre Justo Artaraz. Dopo laccoglienza rituale davanti alla porta bassa, siamo entrati nella Basilica della Nativita, e da qui, passando per il chiostro del convento francescano, siamo entrati nella Chiesa di santa Caterina. Immediatamente si sono celebrati i vespri, con discreto concorso di fedeli. Abbiamo finito intorno alle 3.45. Fatta una piccola pausa siamo tornati alla Chiesa di santa Caterina. Qui e iniziata la processione quotidiana fino alla Grotta della Nativita, per lodare cantando il Signore nei Luoghi Santi della nascita del nostro Redentore: davanti alla Stella, nel Presepe dove fu posto avvolto in fasce e allaltare commemorativo della Adorazione dei Re Magi. Uscendo dalla Chiesa si poteva intuire che aveva piovuto e tutto lasciava presagire che avrebbe seguitato a piovere. Intanto i sacrestani ed i giovani studenti francescani si disponevano a preparare la Chiesa per accogliere i fedeli della Messa di Mezzanotte, previsti numerosi. Si aspettano anche i Responsabili dellAutorita Palestinese, tra i quali il successore di Arafat, recentemente defunto.
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