Il Centro Francescano di studi Orientali Cristiani
a) Generalità
In un angolo molto affollato del Cairo, nel luogo che era stato per diversi secoli sede dellAmbasciata veneta, in Via Bendaka (= via dei Veneziani!) 12, fu inaugurato il 16 Settembre del 1954 Il Centro Francescano di Studi Orientali Cristiani. Veneti furono pure il fondatore, P. Giacinto Faccio, allora Custode di Terra Santa, e il primo Direttore: P. Martiniano Roncaglia. Allinaugurazione presenziarono il primo Presidente della Repubblica Egiziana, Mohammed Naguib, il Delegato Apostolico e varie personalità civili e religiose.

La Custodia di Terra Santa aveva da tempo il desiderio di fondare un centro di studi che avesse una attenzione particolare al Medio Oriente. Dopo i tentativi e le incertezze iniziali, si fissarono ben presto per il Centro due obbiettivi: a) continuare le ricerche sulla storia della Custodia di Terra Santa, sulla scia del P. Girolamo Golubovich; b) incrementare gli studi riguardanti le Comunità cristiane del Medio Oriente. I cinquantanni trascorsi testimoniano, anche se non sempre con la stessa efficacia ed entusiamo, che il Centro è rimasto fedele al progetto iniziale.
Laspirazione del P. Giamberardini, secondo Direttore del Centro, era quella di avere uno specialista per ognuna delle Comunità cristiane orientali. Il suo desiderio si realizzò solo in piccola parte. Sta di fatto che i settori meglio sviluppati della Biblioteca sono quelli che hanno avuto la fortuna di avere uno specialista interessato; così al presente sono meglio sviluppate le sezioni copta, arabo-cristiana, armena, e di Terra Santa.

b) Biblioteca
La biblioteca é divisa in due grandi sezioni: le materie generali (teologia, storia, geografia, arte, ecc.) e quelle speciali, cioé il patrimonio culturale di ciascuna delle Comunità cristiane orientali: copta, armena, siriana, ecc. A queste parti specializzate si aggiunge larabo cristiano, cioé tutto il materiale religioso-culturale cristiano scritto in lingua araba.
Il nucleo inizale della biblioteca fu costituito dai libri più utili allo scopo del Centro, raccolti dai vari conventi della Custodia di Terra Santa. A questi si aggiunsero col tempo gli altri libri, o per acquisto diretto o attraverso doni, o per via di abbonamenti a riviste e collezioni. Gli acquisti locali si fanno o occasionalmente o alla fiera del libro del Cairo, a fine gennaio di ogni anno.
Attualmente la nostra biblioteca può considerarsi tra le migliori del Cairo, e unica nel suo genere, per la sua specializzazione. Contiene più di cinquantamila volumi, oltre una buona collezione di riviste e di manoscritti arabo-cristiani e occidentali (più di mille).

c) Pubblicazioni
La ricerca costituisce ora lattività principale del Centro. I lavori degli addetti al Centro e dei loro collaboratori vengono pubblicati o nel periodico Studia Orientalia Christiana Collectanea, più brevemente SOC Collectanea, che ora si trova al suo 37.mo volume, o nella serie SOC Monographiae.
Le pubblicazioni del P. Gabriele Giamberardini (+1978) costituiscono un nucleo di primordine. Detto padre si può considerare uno appassionato degli studi copti cristiani. Oltre al mondo copto (La Sorte dei defunti nella tradzione copta, 1965; San Giuseppe nella tradizione copta, 1966; Il Culto Mariano in Egitto, 1975-58; ecc.), egli si é molto interessato della storia dei Francescani in Egitto (Lettere dei Prefetti Apostolici, 1960; Cronaca della Missione Francescana, 1962, ecc.).
Con la partenza del P. Giamberadini, la guerra del 1967, la guerra del Libano e la mancanza di personale, le pubblicazioni hanno avuto un forte rallentamento; riprenderanno negli anni 80 e più ancora agli inizi degli anni 90, grazie allarrivo di un nuovo collaboratore (P. L. Cruciani) e alla computerizzazione del lavoro editoriale. Tra le migliori ultime pubblicazioni si segnalano: SOC Collectanea 2627(1993-1994) (Cronaca di S. Caterina), 1996; l'dizione latino-araba del Diritto canonico delle Chiese Orientali Cattoliche, 1995; la monumentale Summa Teologica di Ibn alAssal, in 7 volumi, 19972002; e ultimamente la Storia della Chiesa Copta, 3 volumi, 2003. La sezione armena conta parecchi studi e testi su Eliseo lArmeno, biografie di Georges di Skevra, Il Commento ad Isaia di questultimo, documenti sui massacri di Mardin nel 1915, ecc.
d) Collaboratori esterni
Fin dallinizio il Centro ha avuto, quale prezioso sussidio, i suoi collaboratori esterni. Ricordiamo Kush Burmester, Otto Meinardus, il Prof. Khater, il Prof. B. Pirone dellOrientale di Napoli, e ultimamente, lIng. Alberto Elli e il Prof. Serra dellUniversità la Sapienza di Roma. I tanti altri nomi possono essere ritrovati facilmente negli indici pubblicati nellultimo numero di SOC Collectanea.
e) Altre attività
Gli addetti al Centro, accanto alla ricerca e alle pubblicazioni, svolgono unaltra attività assai importante: quella dellassistenza ai lettori. Molte tesi di laurea sono state elaborate nel nostro Centro. Un buon numero di alunni dei seminari e istituti religiosi del Cairo trovano libri e assistenza nella nostra biblioteca. Così pure i professori e studenti delle università egiziane, in gran parte musulmani, trovano indicazioni e collaborazione. Si constata con soddisfazione lapertura del mondo arabo agli studi cristiani, particolarmente soprattutto per quanto riguarda il periodo bizantino e le Crociate. Nel 1982 allUniversità dellAzhar fu difesa, colla nostra collaborazione, una tesi su S. Efrem. Alluniversità del Cairo e altrove sono state difese tesi come LImpero bizantino sotto Eraclio (1985), dove si parla dellEnoticon, del monotelismo, ecc.; lo Scisma dOriente e sua influenza sui rapporti tra Oriente e Occidente; La teoria della conoscenza in S. Bonaventura; il Contra Celsum di Origene. E in corso la traduzione araba degli Annali di Caffaro, uno dei primi storiografi delle Crociate, con la collaborazione di un Prof. DellUniversità di Tanta.

f) Conclusione
La rete di rapporti che il nostro Centro mantiene con gli Istituti e persone di cultura dellOriente e Occidente é molto preziosa. In un mondo ormai globalizzato, i rapporti culturali costituiscono uno dei migliori mezzi per costruire e gettare ponti, al di là di ogni divisione e differenza.
P. Vincenzo Mistrih
Direttore
Giugno 2004
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