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LETTERA DI CONDOGLIANZE PER LA MORTE DEL VESCOVO J-B. GOURION
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Gerusalemme, sabato 25 giugno 2005,
Prot. B-0360/05
A Sua Beatitudine Rev.ma
Monsignor Michel SABBAH
Patriarca latino di Gerusalemme
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Carissimo Patriarca,
è con affetto filiale che vengo ad esprimerle le mie condoglianze, insieme a quelle di tutta la Custodia, per la morte di Padre Jean-Baptiste GOURION, OSB, Abate del Monastero di “Santa Maria della Risurrezione” in Abu Gosh, Suo Ausiliare e Vicario Patriarcale per i fedeli di espressione ebraica.
In questi due anni, in cui la sollecitudine della Chiesa con un gesto profetico e carico di speranza - ha affidato alle cure pastorali del Vescovo GOURION il piccolo gregge di quanti si riconoscono per nascita o vicissitudini personali nel popolo ebraico e nella sua tradizione, è cresciuto, si è consolidato e ha amato il Suo Pastore, condividendone le sofferenze e pregando il Signore perché lo confortasse. Questa esperienza è senza dubbio servita a fare di questa particolare comunità una “Chiesa”, insieme ai presbiteri e ai religiosi che animano le Parrocchie e i Gruppi di espressione ebraica, e certamente ora nel piangere il proprio Vescovo sta imparando a sentirlo vivo nel Signore.
Rispondendo alla nostra specifica vocazione di Custodi dei Luoghi Santi e quindi solleciti e responsabili verso le persone pietre vive delle comunità che abitano questa Terra Santa la Custodia ha partecipato con gioia all’impegno del Patriarcato Latino, creando la Casa francescana di San Simeone e Anna, parrocchia “ebraica” che in Gerusalemme ogni giorno raduna quanti pregano e celebrano nella Lingua cara al Signore Gesù. Sono stato il primo “parroco” di San Simeone e Anna, e ora mi unisco al lutto dei miei parrocchiani, certo che anche loro come me possono sempre contare sul cuore paterno del Patriarca, che ama in ugual modo tutti i suoi figli.
Per i Parrocchiani di Gerusalemme, di Haifa, di Giaffa, di Beer Sheva, per i vari Gruppi di espressione ebraica, per noi tutti che abbiamo lavorato con speranza a questa “chiesa” ancora così piccola, chiedo, caro Patriarca, la Sua benedizione.
Con i sentimenti della mia partecipazione affettuosa e filiale.
fra Pierbattista PIZZABALLA OFM
Custode di Terra Santa
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